
PORTO SAN GIORGIO - Sergio Cutrona, presidente del Tribunale per i minorenni delle Marche, sarà protagonista venerdì 4 settembre (ore 21.30) di un nuovo incontro del Festival “Un mare di libri” dedicato al rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale e comportamenti giovanili.
L’appuntamento in piazza Matteotti nasce dalla consapevolezza che la trasformazione digitale sta modificando profondamente il modo in cui bambini, adolescenti e giovani comunicano, apprendono e costruiscono relazioni.
L’intelligenza artificiale rappresenta, in questo scenario, una delle più importanti trasformazioni tecnologiche del nostro tempo: una straordinaria opportunità di sviluppo e conoscenza, ma anche una sfida che pone interrogativi educativi, sociali e giuridici sempre più complessi. Proprio per questo il confronto proposto da “Un mare di libri” vuole andare oltre la semplice dimensione tecnologica, concentrandosi sulle conseguenze che l’innovazione digitale può avere sulla crescita dei giovani e sulle responsabilità degli adulti chiamati ad accompagnarli.
L’incontro prenderà avvio dall’ultimo libro di Sergio Cutrona, “Luci e ombre dell’intelligenza artificiale”, che offre spunti di riflessione su una tecnologia destinata a incidere sempre più profondamente sulla vita quotidiana e sul futuro delle nuove generazioni.
L’iniziativa si rivolge in modo particolare a genitori, insegnanti, educatori e operatori che quotidianamente accompagnano bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita, ma anche a tutti i cittadini interessati a comprendere meglio una trasformazione che riguarda l’intera società. “Abbiamo scelto un tema che mette a fuoco il presente e, soprattutto, il futuro dei nostri ragazzi – dichiara l’assessore Marco Tombolini, ideatore e organizzatore di “Un mare di libri” –. L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nelle nostre vite e non possiamo limitarci a subirne gli effetti o a considerarla soltanto come una questione tecnologica. Dobbiamo interrogarci sulle conseguenze che avrà sul modo di apprendere, di comunicare e di costruire le relazioni, soprattutto tra i più giovani. La cultura deve aiutarci a comprendere i cambiamenti prima ancora che diventino emergenze. La presenza di Sergio Cutrona, per il ruolo che ricopre e per la sua esperienza, rappresenta una straordinaria opportunità di approfondimento”.
