
AMANDOLA – "L’ictus se lo conosci lo eviti. Imparare a riconoscerlo in tempo può salvare una vita". È questo il messaggio che ha accompagnato l’incontro promosso ad Amandola da A.L.I.Ce. Marche ODV, l’Associazione per la lotta all’Ictus Cerebrale. Un appuntamento dedicato alla prevenzione, al riconoscimento dei primi segnali e all’importanza di intervenire tempestivamente di fronte a un possibile ictus.
La serata, che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone, ha chiuso il ciclo di incontri della Neurologia di Fermo rivolti alla cittadinanza nell’ambito della campagna di informazione sull’ictus cerebrale. I neurologi Angelocola, Acciarri e Tiberi hanno illustrato ai presenti come identificare i primi sintomi, quali azioni intraprendere rapidamente e quali comportamenti adottare per ridurre il rischio di malattie vascolari.
A impreziosire l’incontro sono stati anche gli interventi dei primari, passato e presente, della Medicina di Amandola, il dottor Zega e la dottoressa Arma. In prima fila il sindaco Adolfo Marinangeli e i vertici di A.L.I.Ce. Marche, la presidente Suppa e la volontaria Meschini.
In chiusura, il primario della Neurologia del Murri, Patrizio Cardinali, ha rivolto un invito alla cittadinanza “a prendersi cura della salute del cervello, migliorando lo stile di vita e prestando attenzione ai principali fattori di rischio”. Cardinali ha inoltre ringraziato la dirigenza dell’Ast di Fermo per il sostegno alle attività della Neurologia.
La campagna di prevenzione proseguirà con una giornata di screening in programma il 14 novembre nella sede della Croce Verde di Fermo. Per Amandola, invece, l’appuntamento è al 2027, quando i neurologi hanno promesso di tornare per affrontare nuovamente il tema dell’ictus e quello delle malattie neurodegenerative.
