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I lavori nelle scuole spaccano il Consiglio. Pasquali: "Portiamo fibra e sicurezza". Marcotulli: "Persi milioni di euro di finanziamenti"

3 Dicembre 2020

PORTO SANT’ELPIDIO - Scintille post consiglio comunale a Porto Sant’Elpidio. Dove è in corso un botta e risposta tra Pd e minoranza. Motivo dello scontro i lavori di adeguamento sismico delle scuole primarie “Martiri della Resistenza” e “Mercantini”, compresi, assieme alla realizzazione di una nuova infrastruttura per la fibra ottica, nella variante al piano triennale delle opere pubbliche approvato lunedì scorso solo con i voti della maggioranza.

Contraria l’opposizione che, compatta, ha votato contro «un lavoro necessario oltre che finanziabile in parte con risorse ministeriali, vista la pubblicazione di un bando che richiede ai Comuni l’inclusione del progetto nel piano delle opere pubbliche programmate» spiega Giorgio Maroctulli a nome dei colleghi.

«Proprio dagli stessi scranni del Consiglio, dove aveva chiesto l’adeguamento delle scuole pubbliche alla normativa sismica, quando c’è stata l’opportunità e la necessità di votarlo, la minoranza ha preferito respingere la proposta. Allo stesso modo ha votato contro l’installazione della fibra ottica che renderà efficiente la rete pubblica che trasporta dati tra gli edifici pubblici e che offrirà evidenti benefici anche alle scuole, consentendo di collegare dispositivi per la videosorveglianza in numerosi punti della città».

La reprimenda è della capogruppo Pd, Annalinda Pasquali, che striglia la minoranza per essersi «autoesclusa dalla tanto richiesta partecipazione ai processi costruttivi, di riqualificazione e di gestione delle infrastrutture e dei servizi, contraddicendo pure le richieste e le interrogazioni fatte in precedenza e segnando, così, la differenza tra chi fa e tra chi parla».

Chiamata in causa, la replica della minoranza non s’è fatta attendere. «Sono bandi a cui abbiamo già partecipato nel 2019, quando inserimmo anche le scuole “De Amicis”, “Pennesi” e “Rodari”, ma l’esito fu negativo ed era prevedibile che anche quest'anno sarà lo stesso, perché il bando pone gli interventi sugli edifici come non prioritari rispetto a quelli sul dissesto idrogeologico e sulla messa in sicurezza di strade e ponti», spiegano Fratelli, d’Italia, Laboratorio Civico e Movimento 5 Stelle, motivando il no.

Poi contrattaccano: «Entro il 15 settembre, ogni Comune poteva presentare progetti fino a cinque milioni di investimenti. Invece, si è preferito presentare domande per solo due scuole e il mercato coperto, per giunta con una quota di partecipazione del Comune pari a zero, chiaro segno di uno scarso interesse, a prescindere dal finanziamento, sull'esecuzione di tali opere».

«Diverse azioni politiche – l'affondo – sono state messe in atto dalle opposizioni in questi anni, ma, nonostante le tante parole, i fatti dicono altro ed è evidente come negli anni dell’amministrazione Franchellucci 1 e ora 2 i grandi investimenti hanno sempre prevalso sulla sicurezza delle scuole, e quindi dei bambini».

f.pas.

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