
PESARO – Quaranta lunghissimi minuti. Quello che dovrà fare Pesaro è concentrarsi e battere Livorno. Poi, c’è la partita che non può giocare, quella tra Rimini e Scafati. Tutto in 40 minuti: vincere, per garantirsi quantomeno il fattore campo fino alla finale play off, e sperare nel ko della prima della classe peer così andare direttamente i A.
Rimini si gioca molto, lo spiega bene il vice allenatore Sergio Luise, oltre che la faccia. “La posta in palio della partita è altissima: Scafati si gioca la promozione mentre noi, con una vittoria, possiamo tenere viva la possibilità di entrare direttamente ai playoff. Sarà una gara tesa e il palazzetto sarà caldo, le energie nervose faranno la differenza”.
Questo è il clima che Scafati troverà, che dovrà superare anche un pesarese doc come Tomaassini, uno che è abituato a vincere, che sia al campetto di Cristo Re d’estate o in A2, che a sua volta vorrebbe abbandonare, magari vincendo i play off.
Sta idi fatto, che quello che accade in Romagna sarà indifferente se Pesaro non basterà Livorno. Coach Diana promette correttezza “perché siamo arbitri del campionato insieme con Rimini e Forlì (che gioca contro la Fortitudo che può andare in A vincendo e se Pesaro e Scafati perdono, ndr). Noi penseremo a noi stessi, a finire bene la stagione regolare e prepararci al meglio per lo spareggio ai play in”.
Diana poi si dedica a Pesaro: “Ha fatto una stagione di altissimo livello. Non è partita coi favori del pronostico. Ha dato le chiavi della squadra a due italiani come Tambone e Bucarelli e questa scelta ha pagato. Tambone è sceso dalla Serie A e ha dato un apporto incredibile. Sono supportati da giovani come Bertini e da giocatori più solidi come De Laurentiis e Miniotas. Cercheremo di dare loro filo da torcere”.
C’è un altro marchigiano sula strada di Pesaro e la A, l’ad di Livorno Bartocci: “Da inizio stagione il nostro obiettivo era quello di far bene e dimostrare che Livorno poteva e può gareggiare ad alti livelli. Ora godiamoci queste appendici di fine stagione sperando di vivere altre grandi emozioni, che comunque saranno punti di partenza per il prossimo anno che abbiamo già iniziato a programmare”.
E coach Leka? Settimana strana, con l’aggiunta di Aromando che porta fisicità ed entusiasmo, utile a prescindere da come finirà la stagione regolare: “Ci attende una partita intensa, consapevoli che noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Livorno in fase offensiva può contare sul notevole contributo dei propri USA, ma dovremo prestare tanta attenzione anche all’importante gruppo di italiani. La squadra di coach Diana, specialmente in casa, difende con grande intensità. Non possiamo fare calcoli, proveremo a vincere e poi vedremo quali notizie arriveranno da Rimini. Anche stavolta avremo con noi centinaia di tifosi pesaresi: godiamoci questa domenica, dando tutto per tutti i 40 minuti”.
