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Giorno storico, la Fermana ha una nuova proprietà. Romoli: la riporteremo in C. I Simoni restano in società

23 Aprile 2026

di Raffaele Vitali

FERMO – Una giornata destinata a segnare un passaggio storico per la Fermana Football Club. Dopo nove anni di presidenza, la famiglia Simoni ha ceduto la quota di maggioranza della società al Consorzio Free Group di Roma, guidato da Sergio Romoli e Rodolfo Guarini. Umberto Simoni diventa presidente onorario, mentre Sergio Romoli assume la guida del club.

Una transizione che, come chiarito dai protagonisti, non rappresenta una rottura con il passato ma un percorso di continuità: Gianfilippo Simoni resta socio, mentre Samuele Isidori e Roberto Ferroni mantengono il ruolo di vicepresidenti, “per conservare un legame forte con il territorio”, ha sottolineato subito Romoli. Confermati, almeno per il momento, anche i vertici tecnici con Sergio Filipponi e Federico Ruggeri.

Visibilmente emozionato, Umberto Simoni ha ripercorso i nove anni della sua presidenza, tra trionfi e difficoltà. Dalla promozione in Lega Pro, “una gioia immensa”, fino alle sfide affrontate negli ultimi anni. “La Serie C ci ha regalato soddisfazioni enormi, penso anche a quella con il Monza di Galliani”.

Tra i momenti più significativi, l’incontro con Papa Francesco, “a cui ho consegnato il gagliardetto gialloblù”, ma anche i passaggi più complessi, come il dopo Finproject e l’uscita di Maurizio Vecchiola. “Ci siamo trovati soli, con stipendi da pagare e promesse non mantenute. Un amico ci prestò centomila euro per salvare la situazione”. Da lì un percorso difficile, culminato in due retrocessioni, ma anche nella rinascita di quest’anno: “Con Filipponi e Gentilini abbiamo costruito una squadra competitiva quasi all’ultimo momento, sfiorando il campionato e mostrando forse il miglior calcio dell’Eccellenza”.

Immancabili i ringraziamenti all’amministrazione comunale, in sla l’assessore Alberto Scarfini ma anche il candidato sindaco Tosoni, ai tifosi, all’avvocato Gambelli “per il concordato che ha consentito di superare il pesante indebitamento”, e ai giocatori, con l’auspicio di chiudere la stagione vincendo i playoff.

Che è lo stesso auspicio di Romoli che ha delineato la visione della nuova proprietà, che ha preso circa il 70% delle quote: “Non basta più la passione di un presidente, serve una struttura societaria moderna. Il nostro obiettivo è costruire fondamenta solide per il futuro”.

Il nuovo presidente ha chiarito chi rappresenta: un consorzio composto da aziende romane,  con relazioni imprenditoriali diffuse tra Lazio, Sardegna, Puglia, Milano e Padova, e che punta a rafforzare il club non solo sul piano sportivo, ma anche patrimoniale e organizzativo. “Vogliamo far crescere la Fermana come brand, sviluppare il patrimonio immobiliare e investire sul settore giovanile, che per noi è un obiettivo primario. Siamo vicini anche a degli italo – canadesi che conoscono bene la realtà del Bologna”.

Tra le ambizioni, il ritorno nel professionismo: “Aspirare alla Serie C è un obiettivo che ha bisogno di tempo. Il Recchioni è uno stadio da categorie superiori. Io porto la mia esperienza, sono da tempo nel mondo del calcio”. Molto dipenderà, ha ammesso, dall’esito sportivo di questa stagione: “Gli investimenti cambieranno in base alla categoria, ma siamo convinti di poter vincere i playoff e ripartire dalla Serie D”.

La trattativa, iniziata quattro mesi fa, ha portato il consorzio ad acquisire oltre il 60 per cento delle quote. Romoli ha confermato che la struttura dirigenziale resterà sostanzialmente invariata, con Ferroni e Isidori riferimenti territoriali e una sede amministrativa a Roma per rendere più operativa la società. “dobbiamo poter bussare nelle stanze del calcio rapidamente”

Non manca il tema economico. Tra i dossier aperti c’è quello delle garanzie personali dei Simoni e il confronto con il Credito Sportivo per alleggerire l’esposizione dell’ex presidente. “I sacrifici veri li facciamo adesso, per dare stabilità e non incorrere in penalizzazioni” hanno detto Romoli e Simoni.

Alla città il nuovo presidente ha rivolto un appello diretto: “Abbiamo bisogno di un tifo unito e caldo. Vogliamo che lo stadio torni a essere un luogo da vivere, non solo per la partita ma come esperienza”. Infine, una promessa: “Investiremo sui giovani, organizzeremo eventi internazionali e vogliamo fare della Fermana una realtà moderna. Il calcio è spettacolo, chi viene allo stadio deve divertirsi”.

Per la Fermana si apre così una nuova era. Con la famiglia Simoni che resta dentro il progetto, ma con una governance nuova e un’ambizione dichiarata: riportare il club stabilmente tra i professionisti.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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