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Giunta Scarfini, opposizioni all'attacco. Malvatani e Tosoni: "Più poltrone e vecchie logiche. Città in ostaggio di Marcozzi e Calcinaro"

10 Giugno 2026

FERMO - La presentazione della nuova giunta guidata dal sindaco Alberto Maria Scarfini accende immediatamente il confronto politico in Consiglio comunale. A poche ore dall'assegnazione delle deleghe ai nove assessori, arrivano infatti le critiche delle due principali forze di opposizione, la coalizione Fermo Città Comune e il gruppo Uniti per Tosoni, che puntano il dito soprattutto contro l'aumento del numero degli assessori e contro quelle che definiscono dinamiche legate agli equilibri politici interni alla maggioranza.

Per Fermo Città Comune la nuova squadra rappresenta "il ritorno al passato" e conferma quanto sostenuto durante la campagna elettorale. "La giunta Scarfini è la perfetta rappresentazione di quello che c'era dietro le quinte della campagna elettorale – affermano dalla coalizione – una competizione giocata più sugli accordi e sulle promesse di incarichi che sui temi per la città".

Al centro delle critiche c'è la decisione di portare da otto a nove il numero degli assessori. Una scelta considerata legittima sotto il profilo normativo ma contestata sul piano politico. "Ci chiediamo quando questa decisione sia stata annunciata ai cittadini. Non ricordiamo che durante la campagna elettorale sia stato detto ai fermani che una delle prime scelte della nuova amministrazione sarebbe stata quella di aumentare il numero degli assessori e, di conseguenza, la spesa pubblica destinata agli organi politici".

La coalizione guidata alle elezioni da Angelica Mlvatani contrappone a questa decisione la propria proposta di destinare parte delle indennità degli amministratori a un fondo sociale per sostenere famiglie e persone in difficoltà.

"La politica va giustamente retribuita, ma oggi servono tutte le strategie possibili per dare risposte a chi affronta il caro energia, il peso delle bollette e stipendi sempre più bassi".

Secondo Fermo Città Comune, inoltre, è evidente la natura politica della Giunta: "In controluce emerge il peso di Forza Italia e il ruolo di Jessica Marcozzi. Il civismo fermano conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto: la sua anima è chiaramente di centrodestra".

Da qui l'annuncio di un'opposizione "vera, leale e costruttiva", con un riferimento polemico anche all'ex sindaco Paolo Calcinaro, sempre molto attivo sui social. "La democrazia funziona così: chi governa governi, chi è all'opposizione ha il diritto e il dovere di rappresentare le istanze dei cittadini".

Toni altrettanto critici arrivano da Uniti per Tosoni, che apre il proprio intervento con una citazione shakespeariana: "Tanto ritardo per nulla". Per il gruppo di centrodestra la lunga attesa per la formazione della giunta non ha prodotto particolari novità.

"Alla fine troviamo sei riconferme e un assessore in più per soddisfare i numerosi equilibri interni. Una scelta che appare dettata più da logiche di spartizione che da reali necessità amministrative". Anche Uniti per Tosoni concentra l'attenzione sull'impatto economico della decisione.

"Occorrerà vigilare attentamente sui costi per le casse comunali, che rischiano di aumentare in modo considerevole e di pesare sulle tasche dei cittadini". Il gruppo riconosce invece come positiva l'introduzione della delega al decoro urbano, tema che il centrodestra aveva posto al centro della propria campagna elettorale.

Viene però evidenziata l'assenza di una delega specifica al Palio, proposta che era stata avanzata dalla coalizione civica durante il confronto organizzato dalla Cavalcata dell'Assunta. Delega che invece ha rivendicato il vicesindaco Torresi  durante la presentazione.

Nel mirino finiscono anche alcune nomine considerate espressione delle tradizionali dinamiche politiche cittadine. "Speravamo che il ritardo fosse dovuto all'attesa di figure di alto profilo. Invece assistiamo alle solite beghe e ai consueti veti, con la città che resta ostaggio delle coppie politiche Torresi-Lanzidei e Calcinaro-Marcozzi".

Un ulteriore rilievo riguarda la convocazione del primo Consiglio comunale, arrivata a ridosso della scadenza dei termini di legge. "Una modalità insolita che lascia presagire un rapporto poco rispettoso dell'organo più importante del Comune, quello che rappresenta direttamente la comunità fermana".

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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