
di Raffaele Vitali
FERMO – La nuova giunta Scarfini è pronta a partire. “Una squadra che ha un piano d’azione: il programma. Punti che abbiamo scritto insieme, a più mani. Non siamo un laboratorio, ma una realtà su cui Fermo costruisce il suo futuro”.
Il sindaco Alberto Maria Scarfini presenta così la sua giunta, che passa da otto a nove assessori. Lo fa da condottiero, sicuro nelle parole, pronto ad aggiungere un conetto a quello degli assessori, ha studiato dal ‘maestro’, l’amico e predecessore Paolo Calcinaro.
“Un elemento in più che garantisce maggiore presenza e più possibilità di ascolto. Siamo pronti, ho chiesto disponibilità, presenza, sorrisi e capacità di accogliere le richieste dei cittadini. Chi è qui sa già che agosto non è un mese di vacanza, ma di grande lavoro”.
Ma non solo. “Dobbiamo vincere le sfide che abbiamo messo sul tavolo insieme ai 152 candidati che mi hanno sostenuto. Insieme amministreremo, non soltanto con la giunta”.
Il neo sidnaco li presenta,uno dopo l’altro, riservando poche parole a ognuno. Mauro Torresi confermato vice sindaco. “Per me e per la città è una certezza”. Per Mirco Giampieri arriva invece «la conferma di quanto sia amato dalla città, come dimostrano i voti ottenuti». Continuerà a occuparsi dei servizi sociali.
Annalisa Cerretani rappresenta una delle conferme personali del sindaco. “Prosegue il lavoro sul turismo, con idee e progetti che ci connetteranno sempre di più con il mondo. Le ho affidato anche le deleghe alle politiche comunitarie e alle risorse umane”. Per Alessandro Ciarrocchi si apre invece una nuova sfida. “Avrà un compito molto tecnico: l’Urbanistica, settore che presenta numerosi obiettivi strategici per lo sviluppo della città nei prossimi anni”.
Per Micol Lanzidei arriva la conferma alla Cultura. “Ha ancora molto lavoro da fare per far crescere Fermo attraverso i progetti avviati negli anni. A lei anche Politiche giovanili e Pari opportunità”. Grande fiducia, da qui il cambiamento per Maria Antonietta Di Felice, che passa ai Lavori pubblici.
I nuovi ingressi iniziano con Giampiero Gallucci. “Una figura che mi fa piacere avere al mio fianco. Porta esperienza e si occuperà di Ambiente e decoro urbano”. Per Lauro Salvatelli, vera novità della squadra, “il compito di tutelare e valorizzare i 124 chilometri quadrati di patrimonio comunale”. Infine Eleonora Luciani, nuova nel ruolo di assessore. “Le affido il Bilancio e le Partecipate.
Scarfini ha scelto di mantenere per sé la delega allo Sport. “Così i miei assessori potranno concentrarsi sugli altri temi con determinazione. Con me lavoreranno collaboratori che sceglierò tra i consiglieri. È una materia che amo e che richiede attenzioni specifiche”.
LE PAROLE DEGLI ASSESSORI

Torresi: ‘Più attenzione alla Cavalcata’
«Dalla presentazione di Alberto sindaco a questa giunta sono passati pochi e intensi mesi. Il risultato elettorale ci gratifica». Mentre parla si gira verso Giampieri: “Per due volte è stato il più votato, ma mi ha lasciato la delega di vice. La novità è la nascita di un assessorato e di un ufficio dedicati alla Cavalcata dell’Assunta, con due persone impegnate esclusivamente su questo fronte. Abbiamo voluto dare ancora più attenzione alla nostra rievocazione storica, che ha un ruolo chiave per la città”.
Il vice sindaco guarda già alle priorità. “Dovremo affrontare la crisi del commercio e migliorare il mercato cittadino. Sul fronte della sicurezza implementeremo ulteriormente la videosorveglianza”.
Giampieri: ‘Combattere la povertà dell’isolamento’
“I cittadini confidano in me e gli uffici comunali collaborano al meglio. Sono soddisfatto, ma oggi per me è un nuovo inizio”. Tra le priorità indicate c’è il contrasto alla solitudine. “Dovremo affrontare l’isolamento degli anziani, quella che io definisco la povertà del disagio. Abbiamo un territorio vasto e dobbiamo essere presenti in ogni quartiere, creando punti di incontro e momenti di aggregazione. Abbiamo già raggiunto un accordo con la cooperativa Sant’Egidio per far partire il progetto”.
Fondamentale anche il rapporto con il terzo settore. “Vogliamo aumentare la collaborazione e ridurre il disagio dell’isolamento. Inoltre realizzeremo una spiaggia a Lido di Fermo super attrezzata, non soltanto per la disabilità ma per ogni forma di inclusione, anche sportiva”.
Cerretani: ‘Vogliamo essere protagonisti’
Vestita di fucsia, Annalisa Cerretani trasmette entusiasmo. “Il mio primo grazie va a Paolo Calcinaro, che ha creduto in me facendomi diventare assessora sei anni fa. Poi ringrazio il sindaco per aver costruito questa squadra”. L’obiettivo resta la promozione del territorio. “Abbiamo unito città e colline attraverso progetti come Costa dei Borghi e Marca Fermana. La prima sfida sarà il bando della Dmo: vogliamo essere protagonisti a livello regionale”.
A lei fanno capo anche politiche del lavoro, risorse umane e politiche comunitarie. “Lavoriamo da anni per attrarre e valorizzare i giovani attraverso scuole, Its e università. Le risorse comunitarie rappresentano l’ossigeno di ogni azione amministrativa”.
Ciarrocchi: ‘Lascio partecipate sane’
Per Alessandro Ciarrocchi è la terza presentazione di giunta. “Pensavo di proseguire con le deleghe che ho seguito negli ultimi undici anni e nelle quali credo di aver lavorato bene” sottolinea senza finti sorrisi.
Rivendica i risultati raggiunti. “Lascio un’Asite economicamente solida, capace di innovare i servizi e produrre utili. Lo stesso vale per Solgas, che ha registrato risultati record”. Ora la nuova sfida: “L’urbanistica la considero una manifestazione di stima. Ci attendono questioni strategiche come il Piano regolatore generale e le concessioni demaniali”.
Gallucci: ‘Massimo impegno per l’ambiente’
Giampiero Gallucci torna all’attività amministrativa dopo una lunga pausa. “Per circa dieci anni ho sospeso il mio impegno politico, ma la voglia era rimasta. Ringrazio Faggio che mi ha voluto in Piazza Pulita, un gruppo pieno di entusiasmo”. Promette massimo impegno. “Metterò da parte la mia professione per dedicarmi a questo incarico. Ho già capito quanto lavoro ci sia da fare, dagli sfalci alla cura del verde. Dietro ogni nuova opera deve esserci sempre un piano di manutenzione. Altrimenti i problemi restano”.
Lanzidei: ‘La cultura è il motore della città’
Micol Lanzidei riparte dalla Cultura, dal teatro, dalla biblioteca, dai numeri record. “Sento la responsabilità di questo incarico. I cittadini ci hanno chiesto di continuare e di fare ancora meglio”.
La sua visione è chiara. “La cultura non è un ornamento o un accessorio: è l’anima della città e un motore di crescita civile e sociale”. Tra i progetti cita Fontevecchia, il piano terra di Palazzo dei Priori e il teatro della contemporaneità nell’ex Conceria. “Saranno luoghi di incontro, pensiero e confronto”.
A lei anche le deleghe al territorio e alle politiche giovanili. “I nostri 124 chilometri quadrati sono pieni di opportunità. Con la web radio e il nuovo Spazio Betti vogliamo rendere i giovani ancora più protagonisti”.
Di Felice: ‘Pronta allla nuova sfida’
Maria Antonietta Di Felice passa ai Lavori pubblici. “L’assessorato all’Urbanistica non era mio, ma della comunità. Noi ci mettiamo al servizio del ruolo che ci viene assegnato. Ho lavorato al meglio insieme con gli uffici, che ringrazio”.
Ripartirà da alcuni progetti strategici. “Penso al Pinqua, a Fontevecchia e al Palazzo comunale. Parliamo di fondi sisma e Pnrr. Cercheremo inoltre nuove opportunità, facendoci trovare pronti”.
Salvatelli: ‘Patrimonio collegato a tutti gli assessorati’
Lauro Salvatelli sottolinea il clima collaborativo. “Mi confronterò con tutti i colleghi. Il risultato della città coincide con quello della giunta”. La delega al patrimonio, spiega, coinvolge ogni settore dell’amministrazione. “Dovremo gestire anche l’Agenzia per la Casa, che punta a trovare soluzioni abitative per rispondere ai bisogni delle persone”.
Luciani: ‘Bilancio e Partecipate, sfida importante’
Eleonora Luciani raccoglie una sfida impegnativa. “Bilancio e Partecipate sono due deleghe molto pesanti. Sono nuova come assessore, ma ho vissuto undici anni accanto a Piazza Pulita prima di guidare Insieme per Scarfini”. Secondo Luciani, la scelta di lei e Salvatelli risponde all’esigenza di inserire figure tecniche all’interno della squadra, “quindi grazie a chi ha fatto un passo indietro”.
Il gioco di squadra
Scarfini spiega i motivi delle modifiche rispetto per alcuni assessori alla precedente amministrazione. “Vedo assessorati che dovranno incrociarsi e collaborare costantemente. Ci sono quattro figure che sono una squadra nella squadra, nella quale ciascuno porterà competenze e caratteristiche diverse”. Competenze che un consigliere, presto verrà data la delega, porterà per il centro storico.
Più assessori, ma nessun aumento dei costi rilevante. “La scelta nasce dall’esigenza di essere più presenti sul territorio. In passato abbiamo dimostrato attenzione alle casse comunali, rinunciando anche a diverse indennità”. Quanto alle liste rimaste fuori dalla giunta, aggiunge che “potranno esserci deleghe specifiche o presidenze di commissione”.
Le priorità
Le prime azioni saranno organizzative. “Dovremo impostare il lavoro con gli uffici e programmare gli appuntamenti estivi per i cittadini. Sul tavolo ci sono già molte questioni da affrontare”. Tra queste anche l’accordo con Steat per il collegamento delle frazioni collinari alla costa. “Penso ai collegamenti da Salvano e Torre di Palme verso il mare, già confermati”.
Infine, il Girfalco. “I lavori stanno andando avanti per fasi. Il dialogo non mancherà. Alcune critiche sono sterili, ma spiegheremo nel dettaglio ciò che stiamo facendo. Per farvi capire – riprende la Di Felice che suq questo punto collaborerà ancora con l’ex assessora Ingrid Luciani - le radici degli alberi sono state trattate a mano e ripulite una a una. È il nostro modo di lavorare e di tutelare il patrimonio verde”. E conclude: “Incontreremo le associazioni e continueremo a confrontarci sulle problematiche. Se emergeranno osservazioni condivisibili, saremo pronti anche a modificare alcune scelte”.
La chiosa è del sindaco e serve a spegnere una delle illazioni più comuni sui social, quel 'Salvatelli è sangiorgese'. "Dico solo una cosa, vive da tren'tanni a Fermo. Potrebbe bastare, ma aggiungo anche che da anni collabora attivamente per far crescere la città". Che il lavoro abbia inizio.








