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Finto carabiniere e spoofing telefonico: truffata per oltre 51mila euro e costretta a spedire anche i gioielli, denunciate cinque persone

6 Luglio 2026

MONTEGRANARO - Una telefonata che sembrava arrivare direttamente dalla caserma dei Carabinieri, un falso allarme su un conto corrente sotto attacco e una lunga serie di bonifici e ricariche che si sono trasformati in un danno economico enorme. È il sofisticato raggiro scoperto dai Carabinieri di Montegranaro, che al termine delle indagini hanno denunciato cinque persone con l'accusa di truffa in concorso.

L'inchiesta è partita dalla denuncia di una cittadina di Montegranaro, finita nella rete di un'organizzazione che ha messo in atto una delle tecniche più insidiose degli ultimi anni: lo spoofing telefonico, un sistema che permette ai truffatori di far comparire sul display della vittima un numero autentico, inducendola a credere di parlare con un interlocutore ufficiale.

Tutto ha avuto inizio con un SMS apparentemente inviato da una nota piattaforma di pagamenti digitali. Nel messaggio veniva richiesto di regolarizzare un'operazione da oltre 3.800 euro. Preoccupata, la donna ha telefonato al numero indicato per bloccare quella che riteneva una transazione fraudolenta.

Dall'altra parte della cornetta, però, non c'era alcun operatore del servizio clienti. Il sedicente addetto l'ha convinta che il suo conto corrente fosse nel mirino di criminali informatici e l'ha rassicurata spiegando che sarebbe stata contattata a breve da un carabiniere incaricato di assisterla.

Pochi minuti dopo è arrivata la seconda chiamata. Sul display compariva realmente il numero della Stazione Carabinieri di Montegranaro. Era però un'altra mossa dei truffatori, che grazie allo spoofing erano riusciti a mascherare la propria utenza.

Fingendosi un militare dell'Arma, il falso interlocutore ha guidato passo dopo passo la vittima, convincendola che l'unico modo per mettere in salvo i propri risparmi fosse trasferirli immediatamente. La donna ha così eseguito un bonifico istantaneo e cinque ricariche su carte prepagate, versando complessivamente oltre 51mila euro.

Il raggiro non si è fermato al denaro. In una fase successiva, la vittima è stata persuasa anche a spedire tramite corriere tutti i suoi monili in oro a un indirizzo situato fuori regione, con la convinzione che si trattasse di una procedura necessaria per proteggerli.

Solo quando ogni contatto con i sedicenti operatori si è improvvisamente interrotto, la donna ha compreso di essere stata vittima di una truffa e si è rivolta ai Carabinieri.

L'attività investigativa della Stazione di Montegranaro ha consentito di ricostruire il percorso del denaro attraverso l'analisi della documentazione bancaria. Gli accertamenti hanno portato all'identificazione dei cinque intestatari dei conti correnti sui quali erano confluite le somme sottratte.

Per questo motivo sono stati denunciati all'Autorità giudiziaria una donna di 33 anni, un uomo di 37 anni, una donna di 55 anni, una donna di 42 anni e una giovane di 21 anni. Tre degli indagati risultano già noti alle forze dell'ordine. Come previsto dalla legge, tutti sono da considerarsi presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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