Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Fermo, il teatro è patrimonio Unesco. Tajani: 'Merito alla Regione Marche'. Lanzidei e quella firma nel 2022. Ricci: 'Vince il territorio'. Solo a P.S.Giorgio si polemizza

26 Luglio 2026

di Raffaele Vitali

FERMO – Il riconoscimento di patrimonio UNESCO per 10 teatri condominiali italiani, di cui 8 nelle Marche incluso il Teatro dell’Aquila di Fermo, uno in Umbria e uno in Emilia Romagna, è il frutto di un lavoro collettivo che ha radici profonde. Si parla di un patrimonio diffuso, composto da edifici di particolare eleganza e da una tradizione civica che ha reso il teatro un elemento identitario delle comunità

Radici politiche sono quelle sancite nell’aprile del 2022 quando, ricorda l’assessora alla Cultura di Fermo, Micol Lanzidei, “sul palcoscenico del nostro teatro ci fu la firma del Protocollo d’intesa per  perfezionare le procedure relative alla presentazione della candidatura, che sono consistite nella realizzazione e attuazione del dossier di candidatura e del piano di gestione, documenti base su cui il Comitato del Patrimonio mondiale Unesco doveva valutare la richiesta di iscrizione”.

Un giorno chiave che dava una chance a strutture che nel corso di secoli hanno ricevuto le dovute cure. E queste sono le radici istituzionali, quelle che hanno visto l’alternarsi di sindaci e giunte, di custodi e progettisti che hanno evitato di rovinare gioielli costruiti tra il XVII e il XIX secolo.

L’Unesco ha compiuto una durissima selezione, che nulla ha a che vedere con l’impegno politico delle amministrazioni locali. Per capirci, è rimasta fuori anche Potenza Picena, nel caso qualcuno pensasse che il governatore delle Marche, regione che ha guidato il percorso di riconoscimento, avesse influito in qualche modo. Anche se la pensa diversamente il PD sangiorgese, unica voce critica del post annuncio, che ha approfittato dell’esclusione del teatro di Porto San Giogio, che era però tra i 18 dell’ultima lista validata, per attaccare l’amministrazione Vesprini.

“Si tratta di prendere atto che la nostra città non è riuscita a raggiungere un traguardo che avrebbe rappresentato una spinta culturale, turistica ed economica. Parlare oggi genericamente di ‘altre occasioni di crescita’ rischia di essere un modo per spostare l'attenzione dal punto centrale: è stata interrotta una filiera di valorizzazione che  avrebbe potuto collocare Porto San Giorgio in una rete internazionale di eccellenza culturale” scrivono i consiglieri comunali Dem. A cui replica amaramente l’assessora Carlotta Lanciotti: “La storia merita rispetto il nostro compito è valorizzare ciò che abbiamo ereditato, innovarlo e consegnarlo alle future generazioni in condizioni migliori di come lo abbiamo trovato. E per questo lavoriamo ogni giorno”.

Visione ben diversa sui teatri scelti è quella di un altro Dem, l’europarlamentare Matteo Ricci, che non ha visto entrare Pesaro, ma ha solo applaudito: “Una vittoria di tutto il territorio. Una notizia di cui essere orgogliosi: i nostri borghi, le nostre comunità, una tradizione unica che oggi il mondo ci riconosce. Hanno una storia e una bellezza straordinaria e, finalmente, adesso, anche la vetrina internazionale che meritano. I siti Unesco sono una rete importante per il turismo”.

‘Perde’ con classe anche il sindaco di Petritoli, Luca Pezzani, che a sua volta ambiva al riconoscimento per il teatro dell’Iride: “Si era partiti con oltre 60 candidature da tutta la regione. Al nostro Teatro dell’Iride questa volta non è andata bene ma questo non cancella il valore che ha per Petritoli. Resto dell’idea che il nostro teatro non abbia nulla da invidiare agli altri. L’Iride è storia, è comunità, è il luogo dove da generazioni ci ritroviamo. Continueremo a lavorare per valorizzarlo, tutelarlo e tenerlo vivo”.

Il lavoro dietro questo riconoscimento è stato davvero complesso. “La candidatura – spiega il ministro degli Esteri, Antonio Tajani - è stata promossa dalla Regione Marche, con il coordinamento tecnico-scientifico del ministero della Cultura e la partecipazione delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna”. Il risultato, “conferma il nostro Paese come superpotenza cultural. Con i teatri condominiali, diventano 62 i siti iscritti nella lista del Patrimonio dell'Umanità” prosegue.

Ma cosa sono i teatri condominiali? Segnano il momento in cui il teatro e l'opera da evento esclusivamente per nobili, aristocrazia e notabili diventa patrimonio della comunità. Costituiscono un fenomeno peculiare nella storia dell'architettura e del teatro inteso come istituzione sociale e culturale perché si trattava del primo esperimento in cui istituzioni e gruppi di privati gestivano insieme un patrimonio per la comunità. Sono piccoli gioielli architettonici, al centro di borghi e cittadine a cavallo dell'Appennino, che sono nati dalla partecipazione diretta dei cittadini, che ne condividevano la proprietà, la gestione e la fruizione, ed hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della vita culturale e sociale dei territori.

La proposta progettuale della candidatura a patrimonio dell'Umanità Unesco mostrava come il teatro si sia sviluppato come espressione auto-rappresentativa di una comunità registrando, appunto tra il XVIII e XIX secolo nell'Italia Centrale, una sorprendente stagione di costruzione di teatri, secondo la formula «condominiale» con sala all'italiana.

Fermo ha superato ogni esame. “Una notizia sensazionale, unica” l’ha definita Paolo Calcinaro, ex sindaco di Fermo, oggi assessore regionale alla Sanità. “La città, le Marche lo meritano. Da oggi poter dire che il Teatro dell'Aquila è patrimonio dell'umanità Unesco dà un ulteriore valore aggiunto alla città, all'“istituzione culturale” Teatro dell’Aquila, per il suo glorioso passato, per il suo brillante presente e per quanto rappresenterà ancora per il futuro della città e del territorio” aggiunge il sindaco Alberto Maria Scarfini.

Il riconoscimento è arrivato durante la 48/a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco. Un ruolo rilevante lo ha giocato l’onorevole Giorgia Latini. Sotto il suo mandato da assessora è partita la pratica, una volta in Parlamento l’ha supportata anche con una mozione: “Le Marche sono una piccola regione, ma custodiscono una straordinaria rete di teatri storici all'italiana, unica per densità e qualità. Da oggi il mondo conoscerà ancora di più la bellezza, la cultura e l'identità della nostra terra”.

Quello che Giorgia Latini, ma anche le due esponenti della regione in missione  in Corea, la dirigente Daniela Tisi e la consigliera Silvia Luconi, ricordano è che “il riconoscimento Unesco consacra un sistema teatrale considerato tra i più preziosi al mondo, composto da centinaia di teatri storici diffusi nei borghi e nelle città marchigiane che potranno beneficiare di una visibilità ancora maggiore”.

Da qui la soddisfazione che è bipartisan, Pd sangiorgese a parte. “Una bella storia di sussidiarietà culturale", spiega. "È particolarmente significativo che la maggior parte di questi teatri (ben sei su dieci) sia stata realizzata nel cratere del sisma 2016. È la dimostrazione di quanto sia importante continuare a investire e sostenere la rinascita di questa parte del Centro Italia, profondamente ferita dal terremoto ma oggi – aggiunge il senatore Guido Castelli - protagonista di un percorso concreto di ripartenza”. Un esempio è il Feronia di San Severino, diretto da Rapaccioni.

E ancora la collega Elena Leoanrdi: “Questa è la dimostrazione di come una buona amministrazione sappia valorizzare le straordinarie ricchezze del territorio, trasformandole in opportunità concrete di sviluppo economico, turistico e occupazionale. La cultura non è soltanto memoria e identità, ma può e deve diventare un motore di crescita per le imprese, per i borghi e per le comunità locali".

Il messaggio finale è del ministro della cultura, Alessandro Giuli: “Il riconoscimento celebra l'eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le comunità che li custodiscono. La loro iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale premia l'iniziativa promossa dal Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli in collaborazione con il Ministero della Cultura, che sosterrà l'intera rete nazionale dei teatri condominiali nel percorso di valorizzazione avviato con la candidatura UNESCO".

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram