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"D'Io - la D è muta". Piero Massimo Macchini approda a Villa Vitali per il debutto del suo spettacolo

30 Luglio 2026

FERMO - "Che differenza c'è tra me e la divinità? Praticamente nessuna. A parte l'organizzazione”.

Basta questa semplice affermazione per avere un assaggio del tono di tutto lo spettacolo. Chi parla è proprio lui, Piero Massimo Macchini, che torna sul palco con D'IO – La D è Muta. L’attore ha scelto Villa Vitali, a Fermo, come palcoscenico per quella che si può considerare la vera data di debutto dello spettacolo: nella data del 19 agosto alle ore 21:15 lo spettacolo si presenterà al pubblico nella sua forma più matura e definitiva.

La primissima data a Rapagnano aveva fatto da laboratorio, rappresentando uno spazio di sperimentazione prezioso. Ma da quel momento Macchini non si è fermato. Ha continuamente rielaborato lo spettacolo affinandolo, aggiungendo e togliendo dettagli. Ha lavorato molto sulla manipolazione dei pupazzi per garantire un maggiore coinvolgimento del suo pubblico. Ha anche rimesso mano ai testi, arricchendoli di nuove battute. Dopo una continua limatura, finalmente a Villa Vitali Macchini porterà in scena lo spettacolo esattamente come lo aveva immaginato.

L’attore si metterà quindi in gioco nel senso più letterale possibile: D'IO è definito come un videogioco esistenziale a livelli crescenti, in cui il protagonista prova a diventare Dio partendo dal “punto più basso immaginabile”: sé stesso. Man mano che si avanza, l'ego si gonfia, la percezione si altera, e quella che sembrava una ricerca spirituale si trasforma in una vertigine comica irresistibile. Coincidenze sospette, numeri che ritornano con insistenza, parole che dopo anni di disinteresse iniziano improvvisamente ad avere un peso: il mondo, nello spettacolo di Macchini, è pieno di segnali. Il problema è capire cosa vogliono dirci.

La forma dello spettacolo è volutamente ibrida: stand-up comedy, pupazzi, uso di oggetti improbabili, monologhi, scatole che aprono altre scatole. Macchini smonta e rimonta, cerca e trova… o forse no. Il risultato è uno spettacolo che parla anche di fallimento, ma sempre con il sorriso. Perdere, dice infatti Macchini, se fatto bene, è una forma altissima di illuminazione. E riderci sopra è l'unico vero atto divino.

«Questa seconda data è stimolante – spiega Macchini – perché rispetto alla prima lo spettacolo ha subito un’evoluzione, è migliorato tecnicamente. Sono diventato ancora più bravo nella manipolazione dei pupazzi e i testi sono stati valorizzati con battute che portano linfa vitale a tutto lo spettacolo. Si tratta sempre più di uno spettacolo che non parla di religioni, ma rimane allo stesso tempo molto spirituale. Dico sempre che soprattutto in questo periodo storico bisogna imparare ad esserlo. Ho scoperto che la mia religione è l'umorismo e su questo sono un vero integralista».

L'apertura della serata è affidata a Patrizia Mochi. La regia dello spettacolo è di Gabriele Claretti. L'evento è organizzato dall'associazione Lagrù.

INFORMAZIONI SULLO SPETTACOLO

D'IO – La D è Muta
Mercoledì 19 agosto ore 21,15
Villa Vitali, Fermo

Biglietto unico numerato 15 euro + d.p.
Biglietti acquistabili online su Vivaticket: https://tinyurl.com/mr3u3j9d

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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