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Dalle mascherine ai buoni spesa, Montegranaro si divide. "Errori in serie". "Fatto il meglio, ma collaboreremo"

24 Aprile 2020

MONTEGRANARO – “Ci piacerebbe aiutarvi, ma smettetela con i troppi personalismi e metteteci nella condizione di farlo”. Sono chiari i consiglieri di minoranza a Montegranaro: “Troppe decisioni frettolose, cari sindaco e assessori, prese in assoluta solitudine senza che le stesse portino i benefici che la collettività si aspetta”. Eppure, rivendica Montegranaro Tra la Gente, “abbiamo dato ampia disponibilità ad affiancarvi cercando di apportare idee e sostegno fattivo per poter alleviare le preoccupazioni e i problemi della cittadinanza”.

E segue l’elenco degli errori commessi “per la troppa ansia di voler fare da soli”. Il primo riguarda il bonus alimentari: “Avevamo chiesto che le graduatorie di assegnazione degli stessi venissero fatte con il coinvolgimento della Caritas e invece l’avete esclusa. Il risultato è stato quello di vedere alcuni buoni utilizzati per generi voluttuari, acquisto di alcolici o acquisti che, con la povertà, non hanno nulla a che fare”. il secondo è legato alle mascherine: “Piuttosto che far consegnare una mascherina per nucleo familiare, si poteva attendere di averne altre.

Il dover ripetere, con tutti i rischi del caso, un’altra distribuzione domiciliare per altro esiguo numero di pezzi, ci sembra sforzo inutile e pericoloso. Tra l’altro mascherine comprate a un prezzo doppio di quelle trovate da un nostro consigliere”.

Il terzo punto riguarda i test sierologici: “Perché comprarli se ancora non sono stati validati? Questa mania di protagonismo con il conseguente risalto mediatico che la scelta comporta, mal si concili con le ristrette risorse del bilancio e con l’aiuto che, con le stesse somme, può essere dato a qualche famiglia in difficoltà”.

Due nodi finali riguardano invece gli aiuti economici, “dimenticati gli industriali che pure, a livello di tasse comunali e servizi, ne hanno estremamente bisogno”, e la raccolta rifiuti, “ci era stata garantita la riapertura dell’ecocentro e invece il servizio della raccolta domiciliare degli ingombranti non è mai partito”.

Sono amareggiati i consiglieri di minoranza: “Ma alcuni consigli ci sentiamo di darli: i momenti che ci aspettano sono drammatici, sia in termini di perdita di occupazione visto che alcune stime parlano di oltre 700 licenziamenti che si verificheranno entro fine anno, come pure per la chiusura per la crisi di molte attività cittadine: in questo quadro il ruolo dei servizi pubblici sarà sempre più necessario come pure le riscossioni dei tributi si faranno sempre più problematiche. Le poche risorse non possono più essere sprecate e ogni spesa deve essere attentamente valutata e tesorizzata”.

La maggioranza, incassata le critiche, ha replicato che le mascherine consegnate “sono diecimila e che il prezzo paventato dalla minoranza non è corretto”. E ha aggiunto “che siamo stati il primo comune a sanificare gli ambienti, che siamo pronti a modificare il Bilancio in base al bisogno, che l’Ecocentro è stato chiuso per evitare di esporre a rischio gli addetti alla raccolta aprirà”. Detto tutto questo, “coinvolgeremo l’amministrazione sull’utilizzo delle future risorse”.

r.vit.

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