
FERMO - Sette persone denunciate in pochi giorni per aver violato misure di prevenzione personali.
È il bilancio dell'attività di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della compagnia di Fermo, impegnati nel monitoraggio costante dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi emessi dall'Autorità di pubblica sicurezza.
L'episodio più recente si è verificato a Lido Tre Archi, dove i militari della dezione Radiomobile hanno denunciato un giovane straniero di 19 anni.
Durante un controllo effettuato nella tarda serata del 17 aprile, il ragazzo è stato trovato nel territorio comunale nonostante fosse destinatario sia di un foglio di cia obbligatorio con divieto di ritorno a Fermo per tre anni, sia di un Daspo urbano della durata di dodici mesi.
A Casette d'Ete, hanno denunciato un 26enne straniero senza fissa dimora, sorpreso nel comune nonostante un Foglio di Via con divieto di ritorno per due anni.
Analoga situazione a Monte Urano, dove una donna di 39 anni, già conosciuta alle forze dell'ordine, è stata trovata nel centro cittadino in violazione del foglio di via disposto nei suoi confronti dal Questore di Fermo nel marzo scorso.
A Monterubbiano, invece, un uomo di 36 anni è stato intercettato all'interno di un pubblico esercizio in violazione di un Daspo urbano che gli vietava l'accesso a locali e luoghi di pubblico trattenimento.
Due ulteriori denunce sono scattate a Santa Maria a Mare. I Carabinieri hanno controllato due cittadini nordafricani, rispettivamente di 20 e 27 anni. Il più giovane è stato ritenuto responsabile della violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale, avendo soggiornato a Fermo nonostante il divieto e frequentando persone sottoposte a misure di prevenzione. Il 27enne, invece, è risultato inottemperante a un Foglio di Via con divieto di ritorno nel comune per quattro anni.
Infine, a Fermo, un 20enne sottoposto a Sorveglianza Speciale è stato denunciato dopo un controllo notturno nella propria abitazione. Pur rispettando l'obbligo di permanenza domiciliare, deteneva un cane di razza rottweiler, in contrasto con le prescrizioni che gli vietavano il possesso di animali appartenenti alle razze considerate pericolose.
I contropli sono uno strumento fondamentale per contrastare la criminalità diffusa e rafforzare la sicurezza percepita dai cittadini. Le attività proseguiranno in tutta la provincia con servizi mirati e verifiche costanti.
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