
PORTO SANT’ELPIDIO – Colpito con un coltello il titolare di uno dei ristoranti più rinomati di Porto Sant’Elpidio, Lo Storione.
Momenti di paura ieri sera, poco dopo le 23, dopo che il diverbio tra tre giovani e il ristoratore. Dalle parole al colpo di coltello è stato un attimo, con il ristoratore ferito al braccio e poi soccorso dal 118. Sul posto, dopo pochi minuti, i carabinieri che si sono messi sulle tracce dei tre. Uno è stato poi fermato, mentre il ristoratore veniva portato all’ospedale per essere medicato.
L’episodio ha animato a discussione social e ha spinto il sindaco a intervenire: “Un grave episodio di violenza ai danni di un ristoratore, Giovanni, a cui esprimo tutta la mia vicinanza” sottolinea il primo cittadino che era nello stesso ristorante fino a pochi minuti prima. “So bene quanto impegno e passione metta Giovanni nel suo lavoro, come so che ripartirà subito”.
Queste le parole di speranza, poi c’è l’attacco politico al sistema che non funziona: “Il fermato è un malvivente seriale, autore di furti e spaccate in diverse attività commerciali, tra cui stabilimenti balneari. Un soggetto del genere, in qualunque Paese civile, ha un solo posto dove stare: il carcere. Chi delinque deve pagare e chi rappresenta un pericolo per la collettività va fermato subito, né domani, né dopodomani”.
Quello che il sindaco ribadisce con forza è che “non si può attendere che accada l’irreparabile, come aspettare che due soggetti, ampiamente noti per innumerevoli reati contro il patrimonio e la persona, riducano in fin di vita un passante come purtroppo accaduto l’anno scorso. I delinquenti vanno fermati prima e messi in galera, che siano autoctoni o circolino senza alcun titolo nel nostro territorio”.
Questo però non avviene, da qui l’amara conclusione: “Se viene a mancare questo tassello fondamentale della coesione sociale, ne paga le spese chi la mattina si alza, lavora, paga le tasse e vive onestamente” conclude Ciarpella.
