
MONTEGRANARO - Proseguono senza sosta le attività di controllo del territorio da parte dei militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo, con operazioni mirate alla sicurezza e alla prevenzione dei reati nei comuni del Fermano. Negli ultimi giorni, interventi significativi sono stati registrati nei territori di Monte Urano e Montegranaro, dove diverse persone sono state denunciate in stato di libertà.
Nel comune di Monte Urano, i Carabinieri hanno denunciato una donna di 29 anni e un uomo di 51 anni per una serie di reati: oltraggio a pubblico ufficiale, minacce, procurato allarme, interruzione di pubblico servizio e inosservanza del foglio di via obbligatorio.
I due sono stati fermati durante un normale controllo nel centro abitato, ma avrebbero subito mostrato un atteggiamento ostile. Secondo quanto ricostruito dai militari, la coppia avrebbe simulato un malore, rifiutando però l’assistenza sanitaria. La situazione è poi degenerata: entrambi avrebbero iniziato a inveire contro i Carabinieri, pronunciando frasi minacciose e ingiuriose anche in presenza di altri cittadini.
L’intervento si è concluso solo con l’arrivo di una seconda pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Fermo, che ha riportato la situazione sotto controllo.
Diverso ma altrettanto rilevante il caso emerso a Montegranaro. Durante controlli su strada, i Carabinieri hanno denunciato due uomini, di 41 e 40 anni, per violazione dei doveri su cose sottoposte a sequestro e violazione dei sigilli.
Gli accertamenti hanno infatti evidenziato che un’auto sottoposta a fermo amministrativo, affidata in custodia a uno dei due, non si trovava più nel luogo stabilito. Il veicolo, con i sigilli manomessi, sarebbe stato utilizzato per percorrere circa 600 chilometri prima di tornare nella disponibilità del proprietario.
Il custode è stato anche sanzionato amministrativamente per aver consentito la circolazione del mezzo, che è stato nuovamente sequestrato ai fini della confisca.
Si ricorda che, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte, gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
