
FERMO - Gravi irregolarità sul fronte della sicurezza sul lavoro, lavoro nero e violazioni delle norme igienico-sanitarie. È il bilancio dei controlli straordinari eseguiti nella tarda serata di ieri dai Carabinieri a Fermo e Porto San Giorgio, con il supporto dei militari del NAS di Ancona e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno.
Le verifiche, finalizzate a tutelare lavoratori e consumatori e a contrastare l’impiego di manodopera irregolare, hanno interessato diverse attività commerciali, facendo emergere situazioni ritenute particolarmente gravi.
Nel primo esercizio controllato, il titolare, uno straniero di 41 anni, è stato denunciato in stato di libertà per non aver provveduto alla nomina del medico competente, figura obbligatoria per la sorveglianza sanitaria dei dipendenti. A suo carico sono state contestate ammende per 6.000 euro.
Più articolata la situazione riscontrata in una seconda attività commerciale di Fermo. Il titolare, un cittadino pakistano di 53 anni, è stato denunciato per diverse violazioni delle norme sulla sicurezza. I Carabinieri hanno rilevato un impianto elettrico non a norma, dispositivi antincendio inidonei, ambienti di lavoro insalubri per la presenza di muffa e l’assenza di acqua nei servizi igienici.
Durante l’ispezione è stato inoltre scoperto un lavoratore impiegato in nero, senza regolare contratto. Per queste ragioni è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
A pesare ulteriormente sul quadro sono state le violazioni in materia alimentare: mancava la tracciabilità degli alimenti, non erano presenti le procedure di autocontrollo HACCP né la relativa formazione ed era stata omessa la comunicazione obbligatoria all’autorità competente per l’avvio della vendita di prodotti alimentari.
Per questo secondo filone sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per oltre 46.400 euro, mentre è stata trasmessa all’AST di Fermo un’ulteriore proposta di sospensione dell’attività.
I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari: le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva irrevocabile.
I Carabinieri annunciano che proseguiranno i controlli sul territorio, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza, la tutela dei lavoratori e la salute dei consumatori.
