
PORTO SANT’ELPIDIO – Dura presa di posizione dell'amministrazione comunale di Porto Sant'Elpidio dopo la violenta aggressione subita dalla commerciante Rosa Di Lella mentre stava aprendo la propria attività. Il sindaco Massimiliano Ciarpella e il vicesindaco Andrea Balestrieri hanno espresso piena solidarietà all'esercente, chiedendo al tempo stesso interventi più incisivi da parte delle istituzioni competenti nei confronti dei soggetti ritenuti pericolosi.
Il primo a intervenire è stato il vicesindaco Andrea Balestrieri, che ha manifestato vicinanza alla commerciante. "Sento il dovere, in primis come persona e poi come amministratore, di esprimere la mia più sincera solidarietà e vicinanza a Rosa Di Lella, vittima di una brutale e ripetuta aggressione mentre, come ogni giorno, apriva la propria attività per lavorare. A Rosa va il mio abbraccio, ma la solidarietà, da sola, non basta più".
Balestrieri ha quindi puntato l'attenzione sul tema della sicurezza cittadina. "Porto Sant'Elpidio è una città fatta di persone perbene, di famiglie, di lavoratori e di imprenditori che ogni mattina alzano la serranda con sacrificio e dignità. Non possiamo accettare che tutto questo venga mortificato da chi si sente libero di fare ciò che vuole". Il vicesindaco ha ribadito che il Comune sta facendo "tutto ciò che rientra nelle proprie competenze", ma ha evidenziato come siano necessarie "risposte concrete e tempestive da parte di tutte le istituzioni competenti". Quindi l'appello: "La sicurezza è un diritto. Difenderla significa difendere la libertà, il lavoro e la dignità della nostra comunità".
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Massimiliano Ciarpella, che ha espresso "totale solidarietà" alla commerciante, sottolineando "il coraggio e la passione con cui porta avanti la sua attività da tanti anni".
Il primo cittadino ha ricordato le misure adottate dall'amministrazione sul fronte della sicurezza: "Possiamo incrementare, come abbiamo fatto, le telecamere, i pattugliamenti, i servizi notturni e introdurre misure di supporto alla sicurezza pubblica come il controllo del vicinato e la vigilanza privata a tutela del patrimonio comune". Tuttavia, secondo Ciarpella, quando una persona "si dimostra pericolosa per l'incolumità pubblica, procura lesioni personali, danneggiamenti gravi e ripetuti e aggredisce e minaccia di morte una donna, quel soggetto è palesemente fuori controllo. E un soggetto fuori controllo, una volta fermato, va neutralizzato".
Il sindaco ha infine parlato di "un sistema che non funziona", sostenendo la necessità di tempi molto più rapidi nell'applicazione delle misure nei confronti di chi si rende protagonista di episodi di violenza, affinché cittadini e commercianti possano tornare a sentirsi sicuri nello svolgimento della propria quotidianità.
