
MONTEGRANARO - Prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri contro lo spaccio di droga e il degrado urbano nel Fermano. I controlli, intensificati in diversi comuni della provincia, hanno portato a denunce, sequestri di sostanze stupefacenti e segnalazioni alla Prefettura, confermando l’attenzione dell’Arma nella tutela della sicurezza pubblica e della salute dei cittadini, soprattutto dei più giovani.
L’episodio più rilevante si è registrato a Montegranaro, dove i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un marocchino di 26 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. Il giovane, fermato durante un servizio mirato al contrasto dello spaccio, ha subito mostrato un atteggiamento sospetto e non è stato in grado di esibire documenti validi per il soggiorno sul territorio nazionale.
Gli accertamenti hanno inoltre permesso di verificare che il 26enne stava violando un Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore di Fermo nel giugno 2025, che gli vietava il ritorno nel comune di Montegranaro per due anni. La successiva perquisizione personale ha portato al ritrovamento di 6 grammi di cocaina già suddivisi in dieci dosi pronte per essere cedute. La droga è stata sequestrata.
Controlli anche nelle aree interne della provincia. A Montefortino, i Carabinieri della Stazione di Amandola hanno recuperato circa 23 grammi di hashish nascosti all’interno di un sacchetto di plastica abbandonato vicino a un bidone dei rifiuti. Lo stupefacente è stato sequestrato e sono in corso indagini per risalire al proprietario.
L’attività dell’Arma ha riguardato anche il consumo personale di sostanze. A Sant’Elpidio a Mare un giovane nordafricano di 25 anni è stato segnalato alla Prefettura dopo essere stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish per uso non terapeutico. Analogo intervento a Monte Urano, dove un italiano di 45 anni è stato sorpreso in auto con due dosi di cocaina destinate all’uso personale. Per lui, oltre al sequestro della sostanza, è scattato il ritiro immediato della patente di guida.
I Carabinieri ricordano che le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
