FERMO – È il giorno di Antonio Tajani. Non sarà a Tipicità, troppo complesso organizzare un incontro last minute all’interno del Fermo Forum, ma a Montegranaro. Alle 16, all’Hotel Horizon, il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia parlerà a imprenditori e cittadini, affiancato dall’onorevole Battistoni e da Jessica Marcozzi, capogruppo in Regione.
“Siamo in crescita, siamo un riferimento per il territorio e la presenza di Tajani lo conferma. Le Marche hanno bisogno di tante cose, dalle strade a politiche economiche per poter sviluppare il proprio potenziale”. Inevitabile quindi che con Tajani si parli della decontribuzione, oggi ferma all’ordine del giorno di Battistoni, e magari di Zes, che la Marcozzi ha sempre portato avanti, anche contr il volere dei suoi alleati.
Alleati che si dimostrano frizzanti, a cominciare dall’organizzazione degli eventi prima di Montegranaro, infatti, Tajani sarà ad Ancona, alla mole, insieme con la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e il governatore Acquaroli. In contemporanea, alle 11, la Lega invece chiama a raccolta il suo popolo alla Loggia dei Mercanti, quindi a cinquecento metri, per ascoltare Armando Siri, responsabile dei dipartimenti del Carroccio.
E come se non bastasse, a Fermo va in scena un duro attacco del leghista Paolo Orlandi, vicino a Vannacci, al consigliere comunale Giacobbi accusato di essere stato eletto coni voti della Lega e poi passato a Forza Italia, motivo per cui dovrebbe dimettersi. Richiesta che lo stesso Giacobbi ha rispedito al mittente difendendo la sua coerenza.