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Bruti, Rosman e una voce human driven: 'Che dolce sei', la canzone che fa rivivere gli anni '80, racconta le Marche e genera benessere

25 Luglio 2026

PEDASO – Se chiudete gli occhi e ascoltate, vi sembrerà davvero di immergervi negli anni ’80, un viaggio che poi diventa reale di fronte alle immagini del videoclip della nuova canzone, appena pubblicata sule principali piattaforme, dal titolo ‘Che dolce sei’.

Da oggi è disponibile su YouTube il videoclip, frutto del lavoro, all’interno dello de Mr Studio di Pedaso. un angolo iper tecnologico, costruito con tecniche architettoniche uniche nel suo genere tra pavimenti galleggianti e sistemi di areazioni a curve per evitare ogni rumore, in cui Luigi Bruti, arrangiatore e compositore, rendere le idee realtà.

A produrre la canzone è Studio Adriatico, realtà con due anime, una a Pedaso, Burti, e una aa Campofilone, dove vive il regista Magnus Rosman, svedese che dal 2010 ha scelto di vivere nelle Marche. “Mi sono innamorato delle colline di Campofilone e ricordo il primo incontro con Bruti, avvenuto durante la promozione della Contesa dei Ciliegi, il suo regno, nei Paesi scandinavi. Da trent'anni mi occupo di regia. Ho iniziato con i videoclip, quando MTV li aveva resi fondamentali per la crescita degli artisti” racconta Rosman.

Bastano poche note per farsi coinvolgere da ‘Che dolce che sei’, una canzone che va oltre il suo fine, ovvero l’ascolto, e si trasforma i un biglietto da visita delle Marche grazzie al video  clip, realizzato con le più moderne tecniche, utilizzando programmi altamente professionali di intelligenza artificiale.

"Che dolce sei" è una rivisitazione italiana di "Sista Morgonen" di Niklas Strömstedt, una delle ballate svedesi più amate degli anni ’80 celebre brano svedese degli anni Ottanta che ha collezionato milioni di ascolti su Spotify. “Non si tratta di una semplice traduzione – sottolinea – ma di un adattamento. Bisogna trovare parole che rispettino la metrica della melodia, mantenendo il significato originale del testo”.

Il progetto ha richiesto un lungo iter autorizzativo. “Ci sono voluti nove mesi per ottenere il via libera di Sony Music, dopo aver raggiunto l'accordo con il management degli artisti svedesi” aggiunge Rosman.

Per Bruti il brano rappresenta solo l'inizio di un progetto più ampio. “Vogliamo recuperare una tradizione molto diffusa negli anni Settanta, quando i successi stranieri venivano riadattati in italiano con nuovi arrangiamenti. Puntiamo a un genere radiofonico, in stile Italo Disco”.

L'intera produzione, sia audio sia video, è stata realizzata nel Mr Studio, sede fisica di Studio Adriatico. “Tra Pedaso e Campofilone nasce un progetto con ambizioni internazionali” ribadiscono incassando il grazie dei sindaci Berdini e Verdecchia, che hanno partecipato all’anteprima della canzone.

Il videoclip è un vero viaggio nelle Marche e negli anni Ottanta. Le immagini spaziano da Offida a Montemonaco, da Grottammare a Porto San Giorgio, fino ad Ascoli Piceno e Ripatransone, senza dimenticare Pedaso e l’arco di Campofilone.

“Abbiamo utilizzato anche l'intelligenza artificiale per sostituire i volti delle persone, evitando problemi legati alla privacy e alle liberatorie” riprende Rosman. Per realizzare il video sono state restaurate digitalmente centinaia di fotografie d'epoca, poi animate con strumenti di intelligenza artificiale e integrate attraverso un accurato montaggio cinematografico.

“L'obiettivo è conservare la memoria, raccontare il territorio ed emozionare attraverso la musica”. Anche la voce è frutto di un processo innovativo. Dopo aver registrato interpretazione ed espressività umana, un sofisticato algoritmo ha generato la voce femminile della protagonista, chiamata Gaya, attraverso un sistema definito human driven. Il testo è stato rielaborato manualmente da Bruti, mentre la base musicale è stata interamente suonata e cantata prima dell'intervento dell'AI da Rosman e lo stesso Bruti, che infatti entrano nel videoclip.

“Lavoro con l'intelligenza artificiale da anni – precisa Bruti –. È semplicemente uno strumento, come lo sono stati in passato i campionatori. I musicisti continuano comunque a suonare”. Sul significato del progetto interviene anche Anna Bruti, psicologa: “La nostalgia non è qualcosa di negativo. Ci aiuta a costruire identità e senso di appartenenza. Il video non racconta soltanto un periodo storico, ma un modo di stare insieme, la condivisione di valori e di esperienze. Per chi ha vissuto gli anni Ottanta è un viaggio nei ricordi; per i più giovani rappresenta invece quella che lo scrittore John Koenig definisce Anemoia, la nostalgia per un'epoca mai vissuta”.

L'idea del progetto è nata nell'agosto 2025. A settembre sono iniziati i lavori sulla canzone, poi il confronto con l'autore originale, che ha approvato la prima versione italiana, e infine la trattativa con Sony Music. “Per raggiungere il grande pubblico bisogna entrare nelle radio e nei principali circuiti – conclude Bruti –. Servono grandi numeri, ma se il brano inizierà a muoversi spontaneamente sul web anche le grandi case discografiche potranno interessarsene. Partiamo dalla provincia e dalle Marche”.

Il progetto guarda già oltre i confini italiani. “In Svezia la versione italiana è stata accolta con entusiasmo. Piacciono la cultura, la musica e il cibo italiani. Potrebbe essere anche un'opportunità di promozione per le Marche”. Il percorso proseguirà con nuovi remix – una versione latino-americana, una dance affidata a DJ e una unplugged chitarra e voce – sempre nel segno dell'Italo Disco.

Rosman annuncia infine che tra poche settimane uscirà un secondo brano, ‘Se’ che è un riadattamento del brano più amato di Niklas, seguito da altri adattamenti di successi svedesi degli anni Ottanta, tutti accomunati da una precisa identità artistica. “Noi ci impegniamo a veicolarlo e a raccontare questo percorso, siamo convinti che sia vera promozione per i nostri comuni, ma per tutta la regione” concludono i sindaci.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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