
MONTEGIORGIO – “Ho realizzato un angelo laico rappresenta la gente comune, persone che vivono ai margini della società tutti accomunati dalla lotta giornaliera contro la sopraffazione, la violenza dei poteri forti ed oppone a questi l' energia positiva generata da un ritrovato senso di comunità e umanità”.

Presenta così la sua opera l’artista contemporaneo di Montegiorgio, Mirco Ciccola. Il suo angelo bianco è stato esposto per due settimane alla Biennale di Chianciano 2026, una delle rassegne internazionali d’arte più prestigiose d’Europa.
Trecento artisti da 50 nazioni che hanno animato con le loro creazioni il museo e le tredici gallerie d’arte del centro storico. Una nona edizione senza eguali quella organizzata dal Museo d’Arte di Chianciano Terme che ha selezionato gli artisti sono scelti attraverso un call internazionale valutata dalla commissione curatoriale internazionale del Museo, con un unico criterio: l’eccellenza artistica e l’innovazione.
Le opere selezionate spaziano dalla pittura alla scultura, alla fotografia all’arte digitale, fino alle istallazioni e alle opere immersive, esposte su 3000 metri quadrati tra le sale del Museo ed il Borgo. Ciccola ha espresso se stesso con ‘Angelo Ribelle’, una statua di 134 cm creata in resina con patina acrilica, esposta nel Museo della cittadina che incarna un angelo laico, capace di raccogliere in sé la gente comune (su Artemisia è quotata 8500 euro).
Ciccola vive a Montegiorgio. Nel 2024 ha partecipato al “Premio Firenze” aggiudicandosi il Fiorino d’Oro come primo premio per la scultura; sempre nello stesso anno si è aggiudicato il primo premio per la scultura indetto dall’Associazione Odoardo Toti di Civitavecchia.
Le sue sculture, esposte presso le migliori gallerie d’Italia, fondono l’arte scultorea figurativa con elementi geometrici abbinando con materiali quali terracotta, resina, bronzo e ferro.
