
PEDASO – Una stagione iniziata con l’entusiasmo della neopromossa, chiusa purtroppo con la retrocessione. Il Pedaso Basket torna in serie D e lo fa al termine di un’annata con poche gioie ma tante battaglie di fronte al ritrovato pubblico i casa.
“Sapevamo – ammette la società – che la sfida sarebbe stata difficile: la serie C è cambiata molto rispetto al passato, il livello delle squadre è esploso”: e questo “dopo le varie riforme, più o meno discutibili, della Federazione pallacanestro”.
L’obiettivo dichiarato a inizio stagione era la salvezza: “Per raggiungerla – sottolinea la società – abbiamo allestito il roster migliore per le nostre possibilità”. Le scelte però no bastano: “Appena iniziato il campionato abbiamo perso due giocatori per infortuni gravi. Per cui, chi c’era ha dovuto coprire le assenze”. La beffa finale è arrivata nel momento clou della stagione, quando uno strappo muscolare ha bloccato anche il pivot, che non è riuscito a rientrare per i playout.
“Chissà come sarebbe andata la stagione con il roster al completo? Siamo partiti in salita, abbiamo finito in salita. Ma non ci siamo arresi. Fino ad arrivare all’ultima partita in casa, gara contro Porto Sant’Elpidio in cui abbiamo davvero dato tutto”.
Ma gli elpidiensi hanno vinto: “Onore a loro, nei momenti cruciali ha sicuramente avuto qualcosa in più meritando la salvezza”. Resta la soddisfazione per la società di Pedaso di aver riempito di nuovo il palazzetto, con presenze superiori a città ben più grandi del girone. “Ora pensiamo al futuro, Pedaso c’è. E non smetterà di lottare”.
