
PORTO SAN GIORGIO – La paura, la speranza, il dolore, la fiducia, la ripresa, la consapevolezza. Tutto questo si muove insieme con Achille Polonara, il cestista cresciuto tra Porto San Giorgio e Ancona.
Il giocatore che ha fatto divertire il mondo del basket, che l’ha commosso, che l’ha spaventato, che l’ha fatto sperare, ma a cui oggi non può che dire la verità: “Non tornerò più a giocare a basket”.
L’ala grande della Nazionale, stella di Bologna, Fenerbahce, Zalgiris e Sassari, ha detto basta. E lo ha fatto rivolgendosi ai tanti tifosi che lo seguono sui social, quel popolo che lo amava in campo, dove con la sua generosità ha saputo superare anche iniziali limiti tecnici, costruendosi un tiro micidiale da tre punti, perfetto corollario di un atletismo che gli permetteva schiacciate stellari.
“Grazie ai coaches, grazie ai compagni, allo staff medico di ogni squadra dove sono stato per avermi fatto sentire un bravo giocatore, ma soprattutto un uomo” sottolinea Polonara. Che poi strappa a tutti un sorriso aggiungendo: “Grazie a chi mi ha insultato nei social e nei palazzetti, siete stati la mia forza”.
Parole da agonista vero, da sportivo che ha mai smesso di lottare. Anche in questo ultimo difficilissimo anno. Nel giugno del 2025 gli è stata diagnosticata una forma di leucemia mieloide acuta, curata a Bologna e poi a Valencia. Nel capoluogo emiliano è stato sottoposto a trapianto di midollo nel settembre scorso. Negli ultimi mesi le condizioni di salute, andate via via migliorando, gli hanno permesso di riprendere l'attività sportiva, fino all'annuncio del ritiro.
“Avrei voluto che questo momento non arrivasse mai. Ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero. Mi mancherai palla a spicchi” ribadisce il 34enne.
Nella sua bacheca conta due Supercoppe italiane (Reggiana e Virtus Bologna), una Fiba Europe Cup (Sassari), una Coppa del Presidente in Turchia con l'Efes, un titolo spagnolo con il Baskonia, uno in Turchia con il Fenerbahce e uno in Lituania con lo Zalgiris prima dell’ultimo sorriso in campo: lo scudetto con la Virtus Bologna nella stagione 2024-25. A questo si aggiuunge la soddisfazione di aver portato la torcia olimpica.
Per Polonara ora prosegue la partita per la vita, forte dell’amore di moglie e figli. Avrebbe voluto tornare in campo con Sassari, che lo aveva accolto nonostante la malattia e che avrebbe voluto aiutare a salvarsi sul campo.
Raffaele Vitali
