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25mila casi, età media 40 anni. "Pandemia largamente diffusa". Brusaferro, Iss, punta su tamponi fast e Immuni: "Dobbiamo trovare gli asintomatici"

28 Ottobre 2020

FERMO – Covid, parlano i numeri. Record di contagi in Italia: 24.991 in 24 ore, ma anche record di tamponi in un giorno, 198.952. “Siamo dentro una epidemia largamente diffusa” sottolinea il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro. Anche perché l’indice di trasmissibilità, il famigerato Rt, è sopra 1 in tutte le regioni.

L’Italia non è diversa dal resto d’Europa, ovunque c’è un andamento della pandemia in peggioramento. I pazienti in terapia intensiva sono 125 in più nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.536 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026. Ma soprattutto, in Italia ci sono attualmente più positivi, inclusi gli isolamenti domiciliari, che guariti dal Covid: 276.457 contro i 275.404 mila. Ed è stabile al 12,5% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi.

siamo arrivati fin qui dopo un periodo estivo con numeri limitati e un periodo settembrino in lieve e progressivo aumento, che ha avuto il suo picco nelle ultime due settimane». L'età mediana delle persone che contraggono l'infezione è oggi di circa 40 anni, mentre nel periodo di picco era 60-70 e nel periodo estivo di circa 30 anni. A fronte dei numeri in crescita, risulta dunque importante «individuare gli asintomatici», ha sottolineato il presidente Iss, perché «individuare le persone portatrici del virus è la prima frontiera per fermare l'infezione”.

Quanto alla distribuzione territoriale, sono 7.558 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia, per la regione il dato più alto da sempre. Segue il Piemonte con oltre 2.800 casi, la Campania con 2.427 e il Veneto con 2.123 nuovi contagiati.

“Cruciale è continuare a tracciare i positivi, senza mollare la presa, e se il numero è eccedente e non si può più fare - avverte - si adottano misure per ridurre il numero dei positivi sotto la soglia” riprende Brusaferro.

Per questo è in arrivo un documento che spiegherà in maniera dettagliata l’utilizzo dei test per individuare la positività al Coronavirus. Al momento il più affidabile è il tampone molecolare “ma i test antigenici rapidi – aggiunge Brusaferro - hanno risultati buoni e sono stati consigliati anche dal Ministero per un utilizzo in determinati contesti. La ricerca tecnologica è molto rapida e nelle prossime settimane potremo disporre di ulteriori test più facili da utilizzare. Questo sarà certamente di grande aiuto”.

Il presidente dell’Iss confida molto anche in Covid: le notifiche di possibile esposizione al Covid inviate dall'applicazione sono quasi raddoppiate in una settimana, passando dalle 19.485 del 20 ottobre alle 36.231 del 26 ottobre. I download salgono invece a quota 9, 36 milioni.

Sulla previsione della pandemia, Enrico Bucci, professore di Biologia dei sistemi complessi alla Temple University di Philadelphia: “La curva dei contagi sarà questa volta molto più larga rispetto a quella precedente della prima fase pandemica. Ciò vuol dire che questa situazione si protrarrà a lungo, per vari mesi, ed il livello totale dei casi sarà sicuramente più alto rispetto alla prima fase”.

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