
GROTTAZZOLINA – Dalle parti di Grottazzolina, quando arriva la festa patronale, c'è un appuntamento di chiusura che tutti aspettano con trepidazione: "li fochi de la Grotta", uno spettacolo pirotecnico diventato negli anni una tradizione conosciuta ben oltre i confini del Fermano. E allora, se una campagna acquisti molto strutturata e di profondo rinnovamento doveva chiudersi con un ultimo "botto", non poteva che essere per un bomber di razza. L'ultimo tassello della Yuasa Battery 2026/27 è Tommaso Guzzo, opposto classe 2002, profilo giovane tra i più ricercati del panorama italiano e scelto dal club per guidare il reparto offensivo nella rincorsa alla Superlega.
Un nome che gli appassionati biancoblù conoscono già molto bene. Lo scorso inverno, infatti, con la maglia di Cisterna, Guzzo disputò da titolare l'intero girone d'andata in Superlega, con il record di segnature personali, ben 25, arrivato proprio nel tie break che ha visto la squadra pontina imporsi in casa contro la Yuasa Battery. Un'occasione in cui Grottazzolina poté osservare molto da vicino le potenzialità di questo ventiquattrenne veneto, un po' come avvenne diverse stagioni prima con "Ras" Breuning mattatore contro Grotta a Brugherio. Ancora più impressionanti, però, erano stati i numeri della stagione precedente: con Ravenna, in Serie A2, Guzzo aveva infatti sfiorato quota 550 punti, confermandosi tra gli opposti più prolifici dell'intero campionato con una costanza di rendimento che gli valse anche il Premio "Gianfranco Badiali" come miglior giocatore italiano Under 23 della categoria. Quella di puntare su di lui, insomma, non è stata una scommessa. È stata una scelta convinta, determinata. Perché sul giovane opposto veneto gli interessamenti non mancavano, nemmeno dalla Superlega, con diverse squadre che gli avevano messo sopra gli occhi ed un paio... anche qualcosa di più.
Eppure, alla fine, a fare la differenza è stata la fiducia. "Sono veramente felice, contento ed entusiasta di giocare a Grottazzolina. Appena è arrivata la chiamata ho aderito subito al progetto. Ho parlato con il coach e mi sono sentito subito in sintonia con il club sotto tutti i punti di vista." Parole che raccontano bene come, talvolta, il valore di un progetto vada oltre la categoria: "La Superlega è sempre un richiamo forte, inutile dirlo, ma ho scelto di essere protagonista in una squadra forte, molto forte, che ha deciso di puntare su di me con grande convinzione." Una convinzione che nasce da lontano. Tommaso, del resto, la pallavolo ce l'ha sempre avuta in casa. "Tutta la mia famiglia giocava: mio padre, mia madre, mia sorella. Avvicinarmi a questo sport è stato naturale." Decisiva, però, è la figura di uno zio, o meglio di quello che lui continua ostinatamente a chiamare semplicemente "zio", senza mai nominarlo. "Un giorno è venuto a prendermi sotto casa, mi ha portato in palestra e da lì non ho più smesso." Quello zio, però, risponde al nome di Mario Di Pietro, tecnico che proprio pochi mesi fa ha conquistato la promozione in Superlega alla guida di Prata. Un maestro di quelli bravi, insomma. Ed uno di quei curiosi intrecci che a volte la vita sa regalare e che raccontano come il destino, di tanto in tanto, sappia davvero chiudere e riaprire cerchi inattesi.
L'estate di Guzzo, intanto, è trascorsa ancora una volta con la maglia azzurra. "Ho iniziato già da maggio con collegiali e amichevoli. Indossare la maglia della Nazionale è sempre un'emozione enorme." Il percorso, come nel caso di Filippo Mancini, culminerà con iGiochi del Mediterraneo, in programma a Taranto tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. "Le vacanze saranno poche, ma va benissimo così. Spero soprattutto di disputare un bel torneo." Segno di una mentalità che guarda sempre avanti, e che poi è la stessa con cui osserva il prossimo campionato di Serie A2. "Sarà una stagione molto difficile. Ci sono tante squadre costruite bene, con roster importanti." Ma la fiducia nelle potenzialità della Yuasa è evidente: "Sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni. Servirà tanto lavoro, ma ci sono tutti i presupposti per disputare un grande campionato." E poi c'è il popolo di Grottazzolina e del territorio fermano, che dopo una stagione avara di sorrisi merita di ricominciare a divertirsi ed entusiasmarsi. E questo popolo Guzzo da avversario lo ha già conosciuto, tanto che adesso non vede l'ora di averlo dalla propria parte: "Spero di trovare un palazzetto bello caldo. Negli anni in cui ci ho giocato contro ho visto un tifo intenso, partecipe, capace di spingere la squadra nei momenti difficili. Mi auguro che si ripeta anche quest'anno e di poter festeggiare insieme tante vittorie."
Con l'arrivo di Tommaso Guzzo si chiude così una campagna acquisti che ha ridisegnato profondamente il volto della Yuasa Battery. Un mercato costruito con un'idea precisa: mescolare campioni affermati, giovani già pronti per palcoscenici importanti e talenti in piena ascesa. Con una caratteristica che a Grottazzolina mancava dal 2020: un organico 100% made in Italy.
Diagonale "azzurra" dunque per la Yuasa che verrà, e se il buongiorno si vede dal mattino affidare l'ultimo colpo a uno dei bomber più promettenti della pallavolo italiana è molto più di una semplice chiusura: è una dichiarazione di intenti. Perché i fuochi d'artificio, a Grottazzolina, si accendono per chiudere la festa di paese ma, stavolta, illuminano anche l'inizio di una nuova stagione.
