
di Raffaele Vitali
FALCONARA – Raddoppio dei voli entro l’estate 2027, 50 milioni di investimenti, 30 nuovi posti di lavoro, che diventano 170 con l’indotto: Natale per l’aeroporto delle Marche è arrivato in anticipo.
Il futuro dell'aeroporto delle Marche passa da Volotea. L'annuncio è arrivato questa mattina nella hall arrivi dello scalo "Raffaello Sanzio": la compagnia aerea aprirà una nuova base operativa ad Ancona, con tutto quello che porta con sé.
Il progetto sarà operativo dal 1° dicembre 2027, con un Airbus A320 basato stabilmente ad Ancona. L'obiettivo è raddoppiare l'operatività della compagnia nelle Marche, passando dalle attuali sei destinazioni a circa dodici.
Buffa: "Non è solo un investimento, ma una scelta industriale"
Ad aprire l'incontro è stato l'amministratore dell'Aeroporto delle Marche, Giorgio Buffa. «Ci sono momenti che hanno la capacità di attivare un futuro fatto di speranze e opportunità. Oggi non annunciamo semplicemente un investimento economico, ma una scelta industriale che apre un nuovo capitolo nella collaborazione con Volotea, presente ad Ancona da dodici anni».
Buffa ha spiegato come l'intesa sia nata da una visione condivisa tra le due realtà. «Lo scorso ottobre siamo andati a Barcellona non per parlare di nuove rotte, ma di prospettive di lungo periodo. Tre settimane fa il primo incontro con Carlos Muñoz è stato decisivo: in ventidue minuti abbiamo capito che non dovevamo convincerci a vicenda, ma iniziare a lavorare insieme».
Tra i valori condivisi, il manager ha citato l'attenzione alla qualità del servizio e alla sostenibilità, ricordando anche il programma ambientale Volotea. «Finalmente il futuro dell'aeroporto è nelle nostre mani. Regione, istituzioni, Camera di Commercio, banche, imprese, sono contento della presenza del presidente Mingarelli, e cittadini: costruiamolo insieme, all'altezza dell'eccellenza delle Marche».
Muñoz: "Le Marche sono un gioiello ancora poco conosciuto"
Grande entusiasmo anche da parte del fondatore e amministratore delegato di Volotea, Carlos Muñoz. «Per noi è sempre il giorno più bello quando inauguriamo una nuova base. Significa investire sul territorio e avviare un percorso destinato a durare nel tempo».
Secondo Muñoz, le Marche rappresentano un territorio con enormi potenzialità. «Da fuori abbiamo visto una regione con industria, cultura e turismo di grande qualità. È come aver scoperto un gioiello nascosto. Quello che manca è la connettività, ed è qui che vogliamo intervenire».
Muñoz ha poi ribadito quella che definisce la missione di Volotea: collegare le città di medie e piccole dimensioni. «Il 65% degli europei vive in città medie e piccole, mentre solo il 28% risiede nelle grandi aree metropolitane. Eppure il trasporto aereo continua a concentrarsi sui grandi hub. Noi facciamo il contrario: creiamo collegamenti diretti tra territori con un forte bacino di utenza ma poco serviti. Un terzo della nostra attività nasce proprio da questo modello e nel futuro vediamo oltre 1.200 rotte potenziali in Europa».




Volotea c’è
Volotea è presente ad Ancona dal 2021 e ha già trasportato oltre 1,3 milioni di passeggeri. Nei prossimi mesi saranno annunciate tra quattro e sei nuove destinazioni, principalmente verso Francia, Spagna e Grecia. «Oggi serviamo sei rotte e circa 150 mila posti. Vogliamo raddoppiare questi numeri e fare di Ancona un punto di riferimento non solo per i marchigiani, ma anche per chi vive entro un'ora di viaggio dallo scalo, pensando in particolare a Umbria e Abruzzo».
Volotea conta oggi 21 basi operative in Europa, una flotta di 45 aeromobili, oltre 2.300 dipendenti, più di 430 rotte e oltre 85 milioni di passeggeri trasportati.
Rebasti: "L'ottava base italiana"
La country manager Italia e Sud Europa Valeria Rebasti ha ricordato il legame storico con lo scalo marchigiano. «Il 2 giugno 2012 ero sul primo volo Palermo-Ancona. Mai avrei immaginato che quattordici anni dopo saremmo tornati qui per inaugurare l'ottava base italiana».
Rebasti ha ricordato anche i risultati raggiunti dalla compagnia nelle Marche. Dal 2012 Volotea ha trasportato oltre 1,2 milioni di passeggeri da e per Ancona. Per il 2026 sono in vendita 150 mila posti, il 12% in più rispetto al 2025, con sei collegamenti diretti. I voli registrano un coefficiente di riempimento del 95% e un tasso di raccomandazione del 94% da parte dei passeggeri. Oggi Volotea è inoltre la prima compagnia dello scalo per numero di destinazioni servite.
«Lavoreremo insieme alla Regione e all'Aeroporto delle Marche per far conoscere sempre di più questo territorio anche all'estero. La nuova base ci permetterà di attrarre non solo i marchigiani, ma anche nuovi flussi turistici verso la regione».
Bugaro: "Un passaggio storico"
Per la Regione Marche è intervenuto l'assessore Giacomo Bugaro, in rappresentanza del presidente Francesco Acquaroli, impegnato in Consiglio regionale.
«Nel 2019 l'aeroporto attraversava una fase difficilissima. Oggi superiamo i 600 mila passeggeri e continuiamo a crescere. L'arrivo di Giorgio Buffa ha dato un impulso decisivo e questo accordo con Volotea rappresenta una tappa fondamentale».
L'assessore ha ricordato anche il recente viaggio istituzionale in Cina per sviluppare nuove opportunità logistiche e ha annunciato un'iniziativa legata alla candidatura di Ancona Capitale italiana della Cultura, con un aereo Volotea dedicato che promuoverà la città nei collegamenti europei.
«Le nuove rotte daranno ulteriore slancio allo sviluppo dello scalo e dell'intero territorio marchigiano». E magari ridurranno la percentuale di outgoing, che è dell’80%, rendendola regione davvero più conosciuta in Europa. “E’ un nostro obiettivo” la chiosa di Buffa che ringrazia il fondo Njord, mi così vicino e convinto che la strada intrapresa sia quella giusta.
