
GROTTAZZOLINA – Abbiamo riflettuto a lungo, decidere come e dove giocare la prossima stagione rappresenta un momento chiave. Gli ultimi due anni hanno reso la scelta fondamentale per il futuro della società. passo passo siamo cresciuti negli anni. Abbiamo celebrato il 50ennale, ma già ora siamo a 55 e sembra passata un’era” esordisce il presidente Romiti.
Siccome la Yuasa Battery vuole guardare al futuro, tenendo salde le radici a Grottazzolina, non poteva che scegliere il PalaSavelli e quindi Porto San Giorgio. “Due anni fa la scelta fu obbligata per la Superlega. È diventata una opportunità e ci ha reso davvero una squadra territorio, che è unito dallo sport e dalla pallavolo”.
Per questo, anche se il regolamento permetterebbe di giocare a Grottazzolina, arriva la scelta: "Il campionato di A2 lo giocheremo al PalaSavelli. Un segnale di visione, di crescita. Al contempo, vogliamo essere Grottazzolina e per questo giocheremo alcune partite del campionato e tutta la Coppa Italia, se ci qualificheremo, al PalaGrotta, che pochi anni fa il comune rese adeguato per la seconda serie” ribadisce Romiti.
Per coach Massimiliano Ortenzi, dopo il pieno di complimenti, una nuova sfida: “La storia ha un valore, indica la strada per far sì che chi arrivi dopo di noi continui a trovare qualcosa di sempre più bello. Grottazzolina sa tramandare valori. E ora lo fa andando oltre la propria comunità: non per desiderio di conquista, ma facendo rete e superando così momenti storici complicati”.
Rivendica quindi le scelte territoriali, “che ci hanno permesso di reggere anche l’urto del Covid e la fase economica difficile. Noi in questo modo continuiamo a costruire. E o facciamo insieme con le amministrazioni comunai, in primis i sindaci Vesprini e Antognozzi ma potrei fare un lungo elenco. Sotto rete abbiamo bypassato i confini” prosegue Ortenzi che promuove il doppio campo: “Rafforza il legame e l’idea che il passato c’è ma proiettato al futuro che speriamo sia di nuovo in Superlega”.
Il sindaco Antognozzi alla fine ‘si accontenta’, ma lo fa con il sorriso: “Ho espresso io stesso mesi fa il desiderio di non tagliare il ponte con Grottazzolina. No solo per l’investimento fatto per garantire l’A2, ma per il legame storico e sociale. Sono contento che si si sia trovata questa strada. Capisco problemi e situazioni che portano alla necessità di tenere il rapporto con Porto San Giorgio. Ma mi auguro che poi non sia un calendario troppo sbilanciato. Noi ci saremo sempre”.
Sa bene Vesprini che non è stato facile per Antognozzi: “Avere una realtà che si trasferisce è dura ad accettare, ma Alberto stesso sa che per andare avanti, se non si uniscono le risorse, diventa tutto più difficile. La mia città ha aperto e collaborato, senza rivalità tra le due città. Siamo amici e posso dire che la pallavolo ora è entrata a Porto San Giorgio, sono aumentati gli iscritti al settore giovanile”.
Tutti insieme, Skapigliati in testa, pronti per una stagione “che so già essere difficile, essendoci aspettative alte e partire da favoriti non è mai semplice” la chiosa che dà a tutti la carica.
r.vit.
