
PESARO – Prima la difesa. Il leit motive di Giorgio Valli è chiaro. E potrebbe piacere al pubblico di Pesaro, che se c’è una cosa che ama è l’impegno, è vedere i giocatori buttarsi su ogni pallone e soprattutto no lasciare agli avversari autostrade libere in mezzo all’area.
Il nuovo coach no deve stupire, non deve fare proclami, ha una carriera così lunga alle spalle che per lui parlano risultati e panchine. “Avremo giocatori d’esperienza e giovani interessanti, la linea della società è chiara” ha sottolineato cercando di tranquillizzare il popolo biancorosso, in centinaia hanno seguito in diretta social la sua conferenza stampa di presentazione.
Certo, poi c’è ‘AD Alessandro Dalla Salda, che si è dato evidentemente un ruolo ben definito, nel film sarebbe il burbero. “Abbiamo grandi idee” ha sottolineato. Per poi aggiungere, alla domanda sugli obiettivi, quanto di più facile: “Prima ci salviamo, poi raggiungiamo i playoff, ma ricordo che ci sono anche i playin e infine se saremo in lizza ci giocheremo la serie A”. Tradotto, se va come la stagione passata ci faremo trovare pronti. Ma di sognare, no se ne parla. Tantomeno ora.
Anche a livello di mercato l’AD è chiaro: “Mai costruito squadre così presto, di certo non ora. Vedremo, valuteremo, cercheremo il meglio. Con pazienza”. Quella che non manca a Giorgio Valli che di campionati di A2 ne ha vinti, e anche per questo è stato scelto, patendo una volta da un roster pronto e forte, Scafati, mentre l’altra da una squadra scommessa, ambiziosa ma non favorita, Ferrara.
“Pesaro per me è un grande stimolo, questa piazza è speciale, si allena in campo e fuori, vista la passione” riprende il neo coach. “Il campionato è lungo, 38 partite, una vera maratona, offre la possibilità di afar emergere giocatori, di valorizzarli” aggiunge.
Una faccia nuova potrebbe essere il lunghissimo Mabor Dut Biar, che era già stato dato vicino a Pesaro un anno fa e che ora, stimolato a Valli che consce bene, potrebbe finalmente indossare la canotta biancorossa. “Ha 25 anni, non significa che sia arrivato. Un giocatore non smette mai di migliorare, ce l’ha insegnato Magnifico nella sua carriera” scherza Valli.
Cresciuto con Messina e Consolini, ma questa è preistoria, Valli ha da sempre fatto della difesa un’arma tattica. “L’attacco varia, ci sono giornate meno prolifiche, la difesa deve essere costante”. Un messaggio anche a chi sposerà il progetto, a Pesaro quest’ano si corre, anche nella propria metà campo. Corsa che toccherà a Tambone, ancora una volta a parole blindato dal Ds Egidio e dallo stesso Valli, a Trucchetti, che è sotto contratto, e si spera anche a Miniotas, “che ha una uscita entro il 30 ma per ora ci ha detto che sta bene qui”.
Parole convincenti, come quelle che Dalla Salda, dalal sala convegni della Bcc Pesaro, ha speso per Valli, che a Napoli lo ha davvero conquistato: “Si tratta di un allenatore molto preparato e molto motivato, pieno di energia. Abbiamo ritenuto fosse il profilo giusto per intraprendere il nostro nuovo percorso”.
r.vit.
