
PESARO - La VL Pesaro ha il suon allenatore: Giorgio Valli, classe 1962 e una lunga carriera tra serie A e serie A2. La parentesi turca è durata meno di una delle serie d’amore di Netflix che tanto piacciono al pubblico, che ama il bosforo e le moschee di Istanbul.
Ma cosa è successo con Zafer Aktas? “Sicuramente - spiega Nicola Egidio, direttore sportivo di Pesaro – non è stato un problema di soldi. Entrambe le parti hanno convenuto che il matrimonio ‘purtroppo’ non si dovesse fare. Sarebbe stato un percorso diverso, originale, ma nel momento in cui abbiamo percepito un commitment non totale, anche noi abbiamo messo sul piatto le nostre rimostranze”.
Il turco, che ha chiuso la stagione al nono posto nel secondo campionato per importanza a livello europeo, aveva delle idee. “Forse era troppo per questa fase? No lo so, entrambi credevamo di essere sulla strada giusta. Ma non è andata e allora, come società, abbiamo deciso di intraprendere una strada differente. Un coach straniero era una sfida, ma doveva partire dalla piena condivisione della strategia. Altrimenti, compito della società è quello di scegliere la strada che non crea incertezze”.
Non può permettersi dubbi, di certo non in panchina la VL 2026/2027. “Per questo abbiamo deciso di puntare su una persona fidata, brava, competente, preparata e che potesse allinearsi alla visione biancorossa”. Credere nel progetto VL è il primo requisito.
Da qui, la chiamata a Giorgio Valli, un coach di lunga esperienza che rientra nel secondo profilo che Egidio aveva delineato poche settimane fa: “Il nuova coach sarà un giovane o uno con esperienza che vede in Pesaro una casella importante da riempire nella propria carriera”. Il secondo profilo è esattamente quello di Giorgio Valli.
Un coach che ha vestito la canotta bianconera della Virtus, ma anche quella gialloblù della Sutor, dove si è inventato anche alchimie tecniche molto interessanti, con alterne fortune, che hanno permesso ai gialloblù di salvarsi nel 2012 dopo un pessimo inizio con Drucker in panchina. Un coach che ha salvato un anno fa Napoli, chiamato proprio da Alessandro Dalla Salda dopo lo 0/11 iniziale con in panchina un altro coach.
Valli è un lottatore, uno che a bordo campo si sente, si muove, partecipa. L’ufficialità arriverà domani, ma il contratto, 1+1, è stato firmato. Come prima cosa, Valli parlerà con Matteo Tambone, di questo è sicuro anche il DS, che torna sulla questione che continua ad animare i tifosi: “Tambone è la nostra stella ed è il perno attorno al quale verrà costruita la prossima VL. Ha un contratto chiuso, senza uscite. Ora parlerà con il nuovo coach, noi siamo pronti anche a ridiscutere il contratto, non solo per trasformarlo da 1+1 a un biennale”. Della serie, se serve un ritocco, per Tambone nessuno esiterà.
Partita chiusa, insomma, come spera Egidio resti quella con Miniotas, che ha ancora due settimane per esercitare la sua clausola di uscita dal contratto, ma che al momento non ha mostrato alcuna intenzione di lasciare la canotta della VL.
Raffaele Vitali
