
PESARO - “Non è la salvezza quello a cui ambiamo”. Il presidente del consorzio Pesaro Basket, Franco Arceci, è stato chiaro davanti ai soci e soprattutto ha dato un mandato palese all’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda. Che è uno a cui piace vincere, ma che viaggia con un paio di sacche di sabbia in più quando si alza in volo con la mongolfiera.
A dare fiducia al dirigente ci sono i giocatori firmati fino a oggi, ma anche la consapevolezza che a stretto giro arriverà un main sponsor sulla canotta della VL Pesaro. Si andrà così a superare un’anomalia, quella di una squadra che ha più di 5mila spettatori di media al palasport ma non riusciva a trovare un nome dopo l’epoca Carpegna Prosciutto.
In contemporanea, nella sede della società biancorossa si sta cercando la colla per rimettere l’etichetta sulla porta del presidente, che salvo colpi di scena tornerà a essere, dopo le dimissioni, Andrea Valli. Il risveglio imprenditoriale attorno al progetto VL lo ha rasserenato e gli ha fatto capire che non era lui quello sbagliato, ha messo soldi e tempo nella società, ma che serviva solo più tempo ad altri colleghi imprenditori per mettersi in gioco.
Tornando ad Arceci, nel suo intervento ha ricordato a tutti che l’obiettivo è sempre e solo uno: riportare la Victoria Libertas in serie A. Per farlo, non andranno ovviamente sbagliati gli ultimi due innesti. Di certo uno non sarà Kaspar Treier, l’ala ha scelto la Spagna, un po’ per soldi, un po’ per voglia di fare esperienza all’estero. Considerando i giocatori firmati, servirà un tre americano atletico, pronto anche a mangiarsi il ferro. Sul 4, un po’ di chili sono i benvenuti.
Se c’è una cosa che in questi anni in casa VL hanno mostrato di avere è la pazienza, per cui nessuna fretta. Certo la casella dell’italiano – che peccato aver perso Aromando - potrebbe essere quella più complessa, perché invece di stranieri i procuratori ne offrono tanti.
Chiaramente coach Giogio Valli spera di avere la squadra completa per il raduno, si parte il 17 agosto per Carpegna, ma nulla vieta di sforare se Egidio dovesse avere il nome giusto sul taccuino. Poi, spazio al derby con Loreto, il 29 agosto, e al trofeo dedicato ad Alphonso Ford, che quest’anno vedrà di fronte Pesaro e la Virtus Bologna.
Spazio poi al campionato, che parte in trasferta il 27 settembre a cento. Prima in casa, dopo sette giorni contro Cremona e a seguire Caserta. Per il big match con la Fortitudo, ma la vera favorita forse è Sassari, bisogna attendere il 20 gennaio.
Guardando al roster, chiaramente fanno rumore i vari De Nicolao e Tambone, ma attenzione a Matteo Accorsi che proprio dal bianconero di basket city arriva. Un ragazzo del 2007, che è da almeno tre anni un ‘professionista’. La Virtus ci ha creduto e puntato, lui ora si testa in A2.
Perché proprio Pesaro? Facile rispondere: Daniele Hackett. Il play cresciuto a pane e Cristo Re lo ha consigliato e Accorsi lo ha ammesso: “Le sue parole mi hanno spinto a scegliere questa opportunità”. Quando c’è stata l’opportunità, Nicola Egidio si è seduto rapidamente alla scrivania e ha preparato le carte. Avere Valli come coach è stato un plus che a Bologna è piaciuto molto.
Accorsi è la classica guardia che sa fare bene il play ha tiro da fuori, ma soprattutto è un ottimo difensore. E queto magari sarà di stimolo anche a Trucchetti, che corre molto e bene nella metà campo avversaria, ma deve imparare a sbucciarsi le ginocchia in difesa.
“Matteo è un ragazzo ‘con testa’, sul quale la Virtus crede molto. Si tratta di un’operazione vantaggiosa per entrambe le parti, con la VL che vuole proseguire sulla strada della linea orientata ai giovani giocatori” riprende il ds Nicola Egidio.
E Accorsi? “Gioco con l’8, il numero di Marco Belinelli, che ho avuto l’onore di avere come compagno di squadra”. A Pesaro trova il suo capitano in Under 20, Trucchetti: “Mi ha dato dei consigli, mi ha parlato bene di Pesaro. Sappiamo di essere giovani, c’è il peso della responsabilità, ma anche il desiderio di fare bene” prosegue la guardia bolognese.
Che Bologna l’abbia mandato in prestito proprio a Pesaro è un segnale di fiducia, ma anche una sfida per Valli che dovrà trovare il modo di farlo giocare e crescere. Più semplice ora che i conti sono in ordine, perdita d’esercizio limitata e iscrizione effettuata, e che i consorziati, ecco il segnale che valli voleva, hanno deciso di alzarsi la quota a trentamila euro. Questo, unito alla spending review di Dalla Salda vale più di un mattoncino nel futuro della Vl Pesaro.
r.vit.
