
FERMO – Emerge da molti studi, una delle prime cause per cui non si riesce a debellare la violenza sulle donne, soprattutto in ambito familiare, è legata all’economia. Il 40% delle donne in Italia, dati Istat, ha subito violenza economica, ma solo una piccolissima parte se ne rende conto e alla fine denuncia.
Azioni che possono sembrare semplici, come aprire un conto in banca o amministrare il proprio denaro, diventano invece complesse: “Ma l'indipendenza economica è una condizione fondamentale per la libertà e l'emancipazione delle donne” ricorda a tutti la Commissione Europea che ha elevato questa componente a indispensabile della vita personale al rango di diritto di cittadinanza continentale oltre a definirla “una conoscenza essenziale per la vita".
I numeri però continuano a raccontare una realtà ben diversa da quella auspicata. L’Edufin Index 2025 certifica che le donne italiane riportano in media 5 punti in meno degli uomini nelle competenze finanziarie. Nella Penisola, solo il 58% delle donne possiede un conto corrente personale.
Quando si entra nel dettaglio della vita di coppia, una donna su otto dichiara di sentirsi non indipendente dal punto di vista economico. E la percentuale, in realtà, è superiore ma c’è chi non lo ammette. La percezione di dipendenza si accompagna a livelli elevati di vulnerabilità: il 24,3 per cento delle interpellate dall'Istituto di Statistica non partecipa alle decisioni economiche familiari e il 42,4 per cento sente di subire forme di violenza legate allo squilibrio finanziario.

Di tutto questo, grazie al Banco Marchigiano e alla volontà del suo direttore generale Tombolini, si parlerà durante il primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile in programma il16 ottobre. La sala conferenze della banca si apre a INHUB, associazione nata per accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi.
"Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria - ha spiegato Massimo Tombolini, dg Banco Marchigiano- non è un servizio in più: è una cosa che sentiamo di dover fare. Con questo Forum vogliamo dare un aiuto concreto: strumenti per orientarsi e per decidere con consapevolezza, per ridurre il divario di genere. L'autonomia economica non è solo una scelta personale: è ciò che permette a una donna di essere libera, di vedere riconosciuta la propria dignità e di avere le stesse opportunità degli altri".
Le donne, ma in realtà tutti i partecipanti, potranno interagire grazie a un sondaggio in diretta per poi ascoltare tre storie diverse: Sara, Giada e Gina. Parleranno di gestione del denaro e di investimenti. A seguire, le pillole informative di sensibilizzazione a cura di Monica Rivelli, responsabile sviluppo progetti FeduF Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio, per poi chiudere con la tavola rotonda, moderata dalla giornalista ed avvocata Ester Viola, con l’ex ministra Elsa Fornero.
Con lei al tavolo, Massimiliano Colombi, Direttore Scientifico Fondazione B.live ETS, Giulia Bettin, Professoressa di Economia Politica Facoltà di Economia UNIVPM, Roberta Famà, Chief ESG, Brand e Rapporti Istituzionali Cassa Centrale Banca, Elisa Giusti, Responsabile Servizio antiviolenza Il Faro. Le conclusioni saranno affidate al DG Massimo Tombolini.
r.vit.
