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Viale Trento, 1.400 veicoli in novanta minuti. Malvatani: ecco come ridisegnare la viabilità di Fermo

10 Ottobre 2026

Da Villa Vitali la proposta di Fermo città comune: una corsia in meno per le auto, spazio a pista ciclabile e alberi, corsia preferenziale per autobus e mezzi di soccorso.

FERMO – Circa 1.400 veicoli tra Viale Trento, via Bellesi e piazza Dante nella fascia oraria tra le 7.30 e le 9 del mattino. Altri 600 all’intersezione tra via Zeppilli e Viale Trento e circa 1.000 in ingresso dalla Faleriense verso via Mori, 350 dei quali proseguono verso il tratto sud della Faleriense.

Sono i numeri che fotografano alcune delle principali criticità della viabilità fermana e dai quali parte la proposta di Fermo città comune per ridisegnare la circolazione nella zona di Viale Trento e nell’area dei poli scolastici.

Il progetto è stato illustrato durante l’assemblea pubblica al centro sociale di Villa Vitali, primo appuntamento del percorso di ascolto nei quartieri promosso dalla coalizione di centrosinistra oggi all’opposizione in consiglio comunale.

Un incontro partecipato, nonostante il maltempo, per mettere a confronto proposte, criticità e richieste di residenti, studenti, scuole e operatori del trasporto pubblico.

A introdurre l’iniziativa è stata Angelica Malvatvani, consigliera comunale ed ex candidata sindaca, che ha richiamato il valore della partecipazione.

“La democrazia o è partecipata o non è” ha spiegato, sottolineando la necessità di tornare nei quartieri e coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano la città.

“Questa è la porta d’accesso alla città. Qui sono visibili in maniera particolare i problemi della viabilità, gli snodi problematici, la mancata sicurezza e la distanza dell’amministrazione comunale dai cittadini” ha aggiunto Malvatvani.

“Una Giunta che non si confronta, non condivide progetti e possibilità, fa fatica ad ascoltare proposte e contributi. Noi lo avevamo detto in campagna elettorale: quello che ci interessa è fare politica per i cittadini, ma con i cittadini”.

Viale Trento, una corsia per ripensare il quartiere

Il cuore della proposta è la riorganizzazione di Viale Trento, oggi caratterizzato da quattro corsie nel tratto interessato. L’idea, illustrata da Matteo Silenzi, è recuperare una corsia per destinarla a spazi di vivibilità, sicurezza e mobilità sostenibile, alleggerendo contemporaneamente il traffico privato.

L’intervento riguarderebbe il tratto da poco dopo Villa Vitali fino alla zona della rotatoria del cimitero, in prossimità del collegamento pedonale utilizzato dagli studenti per raggiungere il polo scolastico.Sul lato destro in direzione mare si ipotizzano una pista ciclabile, nuove alberature, aree di arredo urbano e spazi protetti davanti alle scuole e allo stadio, dove si concentra la presenza di pedoni e studenti. Una trasformazione che punta a rendere il viale meno congestionato e più vivibile anche per chi abita nel quartiere.“Quello che riteniamo fondamentale è ricavare spazi di sicurezza davanti alle scuole e allo stadio, una pista ciclabile, zone di arredo urbano e di vivibilità”, ha spiegato Silenzi. Il progetto è al momento uno schema di lavoro e richiederà una progettazione specifica per definire nel dettaglio gli interventi.

Corsia preferenziale per gli autobus

Accanto alla riqualificazione degli spazi, la proposta prevede una corsia riservata agli autobus e ai mezzi di soccorso, sul lato destinato anche ai nuovi spazi pedonali. L’obiettivo è permettere ai mezzi pubblici di fermarsi per la salita e la discesa dei passeggeri senza bloccare il traffico e garantire tempi di percorrenza più regolari.

Il tema riguarda in particolare il collegamento Fermo-Porto San Giorgio, una delle linee più utilizzate della rete Steat. I ritardi nelle ore di punta possono ripercuotersi sulle coincidenze e sull’organizzazione del servizio, con conseguenze soprattutto per gli studenti.

La riorganizzazione coinvolgerebbe anche via Respighi e via Leti. La prima potrebbe diventare a senso unico dalla rotatoria del cimitero verso il centro, mentre la seconda sarebbe percorribile in discesa verso il mare. In questo modo il traffico verrebbe distribuito su più direttrici, evitando di concentrare tutti i flussi su Viale Trento.

Tra le ipotesi anche una zona con limite di velocità a 30 o 40 chilometri orari, accompagnata dalla revisione dei dossi. Una circolazione più fluida, senza continue frenate e accelerazioni, potrebbe ridurre rumore e rischi e migliorare l’accessibilità per ambulanze e vigili del fuoco.

Via Bellesi e il polo scolastico

Il secondo ambito di intervento riguarda via Bellesi, via Ficcadenti e via Salvo D’Acquisto, dove il traffico scolastico determina rallentamenti soprattutto al mattino.

La proposta è rendere via Bellesi a senso unico dalla rotatoria di San Francesco verso l’ospedale, indirizzando il flusso opposto su via Ficcadenti, dove si trovano ampi parcheggi. Un breve tratto di via Bellesi resterebbe a doppio senso per i residenti.

Si punta così a migliorare la sicurezza dell’incrocio di Casa Marchetti e a ridurre le interferenze tra le auto e gli autobus. Per piazzale Carducci si ipotizza una diversa organizzazione degli accessi e delle uscite, mentre in via Salvo D’Acquisto si propone di eliminare cinque dei dieci posti auto all’ingresso del polo delle medie, ricavando spazio per le vetture che accompagnano gli studenti e lasciando libera la corsia per chi deve proseguire.

Anche i percorsi degli autobus scolastici provenienti dalla Valtenna e dal distretto calzaturiero potrebbero essere modificati, con l’obiettivo di evitare la concentrazione dei mezzi negli stessi punti e distribuire meglio gli arrivi ai diversi istituti.

Studenti senza ripari e costi dei trasporti

Durante l’assemblea, spazio anche alla voce degli studenti. Emanuele Fenni, portavoce della Rete degli studenti medi, insieme a Elena Del Faro, Lavinia Accolla e Giulia Moreschini, ha denunciato la mancanza di luoghi adeguati in cui attendere gli autobus dopo le lezioni.

“Da quest’anno siamo tutti a settimana corta e Fermo non ha servizi, luoghi, ripari” hanno evidenziato. “Siamo in giro per la città ad aspettare il pullman che prima delle 17.30 non riparte e nessuno si preoccupa del fatto che per almeno un’ora e mezza avremmo bisogno di un’accoglienza. Cosa succederà quando pioverà e farà freddo?”.

Da qui la richiesta di un tavolo permanente con scuole, Provincia, Comune e Trasfer, anche per affrontare il tema del costo degli abbonamenti. Tra le soluzioni ipotizzate nel progetto ci sono una pensilina in via Joyce Lussu e spazi coperti e attrezzati lungo Viale Trento.

Piero Mennò, vice preside del Carducci-Galilei, e Giuseppe Buondonno hanno richiamato l’attenzione sulla mancanza di spazi e di una mensa per gli studenti, mentre i consiglieri provinciali Strappa e Borboglini hanno rilanciato la necessità di coinvolgere la Provincia.

Parcheggi di scambio e più trasporto pubblico

Il piano comprende anche l’ipotesi di individuare parcheggi di scambio lungo le principali direttrici di accesso a Fermo, in modo da consentire a chi arriva in città di lasciare l’auto e proseguire con i mezzi pubblici.

Una strategia che, secondo la coalizione, richiede investimenti per potenziare il servizio e politiche capaci di incentivare l’utilizzo degli autobus. Durante l’incontro Brunella Recchioni, residente nel centro storico, ha chiesto un collegamento fino a Capolinea che tenga conto delle esigenze del centro e di una popolazione che invecchia.

Enzo Zampacavallo, che nel 2018 ha perso la moglie investita sulle strisce pedonali in via Diaz, ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza degli attraversamenti in tutta la città. Maurizio Alberti, a nome dei residenti di Viale Trento, ha chiesto più attenzione per il quartiere.

I lavoratori della Steat, con Andrea Matè, hanno confermato le criticità del sistema, mentre il presidente della Croce Verde, Emanuele Del Moro, ha sottolineato le difficoltà incontrate dai mezzi di soccorso tra dossi e rallentamenti.

Ora il percorso di Fermo città comune proseguirà a novembre a Lido, con una nuova assemblea dedicata alle prospettive e ai problemi della costa nord.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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