
"Vogliamo trasformare un immobile oggi degradato in uno spazio di aggregazione e socialità per il centro cittadino. È un progetto che guarda alle esigenze dei residenti e che punta a restituire valore a un'area strategica”. Questa l’idea alla base dell’operazione che ha convinto l’amministrazione di Valerio Vesprini ad acquistare, dalle ferrovie dello Stato, l’immobile di via Verdi, un tempo spogliatoio dei ferrovieri.
L’ok definitivo è arrivato in consiglio comunale. Una struttura di circa 150 metri quadrati, con oltre 200 metri di corte, situata nei pressi della stazione ferroviaria e del terminal degli autobus. Non è stato un percorso facile arrivare all’acquisto. Tutto è partito nel 2023 e ha richiesto una serie di interlocuzioni e valutazioni per definire le condizioni dell'operazione. “Il confronto con FS Sistemi Urbani ci ha consentito di definire il prezzo di acquisto e di rivedere anche il contratto esistente, che prevedeva il pagamento di un canone annuo per il parcheggio antistante" riprende l’assessore Senzacqua.
Ialal fine accordo raggiunto su 115milaa euro. “Il programma complessivo di investimento per la riqualificazione è di circa 200 mila euro” precisa l’assessore.
Ma non si ferma qui il piano di investimento uscito dal consiglio comunale. “Abbiamo acquisito aree e pertinenze utilizzate da oltre vent'anni a uso pubblico, ma ancora formalmente intestate a soggetti privati. L'attività di ricognizione avviata dagli uffici comunali nel 2024 ha interessato 103 strade e circa 600 particelle catastali, consentendo di individuare e affrontare situazioni di irregolarità relative a sedimi stradali, marciapiedi e altre aree di uso pubblico” aggiunge Senzacqua.
Soddisfatto il sindaco Vesprini: “Due atti che, pur riguardando ambiti differenti, si inseriscono in un unico percorso di attenzione al patrimonio comunale: da una parte, acquisire e recuperare un immobile per destinarlo a un servizio per i cittadini; dall'altra, regolarizzare situazioni esistenti da anni, garantendo maggiore certezza amministrativa. Un lavoro che non sempre si traduce in opere immediatamente visibili, ma che rappresenta una parte essenziale dell'attività amministrativa e della cura dei beni della comunità”.
