
FERMO – Non sono semplici accessori scolastici, ma il simbolo concreto di un legame che cresce anno dopo anno. Gli zaini progettati dagli studenti del liceo e destinati ai ragazzi italiani e tedeschi sono il simbolo del gemellaggio tra il Liceo “Caro-Preziotti Licini” di Fermo e il Reichsstadt-Gymnasium di Rothenburg ob der Tauber, che ha nella Banca di Ripatransone e del Fermano un solido partner.
Un progetto che mette insieme creatività, identità e spirito europeo. Gli zaini, realizzati con i loghi dei due istituti e del soggetto promotore, nascono dal lavoro degli studenti del terzo anno di grafica guidati dalla docente Moira Antonelli. Tra le proposte, è stata scelta quella di Ginevra Perotti, ispirata a La Danza di Henri Matisse: figure in cerchio che esprimono energia, unione e condivisione, gli stessi valori che animano il gemellaggio.
“Gli zaini saranno donati agli studenti italiani e tedeschi – ha spiegato la dirigente scolastica Sabrina Vallesi – in occasione della presenza degli allievi del liceo di Rothenburg a Fermo, che sono arrivati poche pre fa”. Un gesto simbolico che diventa anche esperienza concreta di incontro e scambio.
Ma dietro questo dettaglio c’è un progetto ben più ampio. Il gemellaggio, attivo dall’anno scolastico 2018-2019, rappresenta un vero e proprio ponte culturale tra Fermo e la Baviera, inserendosi nel solco dello storico legame con Ansbach.
Al centro dell’esperienza c’è il latino, lingua delle radici comuni europee, che diventa punto di partenza per costruire relazioni e dialogo tra studenti di Paesi diversi. Un’idea semplice ma efficace: partire da ciò che unisce per scoprire e valorizzare le differenze.
“La scuola deve puntare sempre più sui processi di internazionalizzazione – ha sottolineato Vallesi – perché sono fondamentali per formare cittadini consapevoli”. La dirigente ha evidenziato anche il ruolo determinante dei docenti Francesca Ferri e Luca Lattanzi, oltre al contributo delle famiglie e degli studenti coinvolti nell’ospitalità.
A sostenere il progetto è oggi anche la Banca di Ripatransone e del Fermano. “Siamo orgogliosi di contribuire a perpetrare una tradizione che dura da molti anni – ha dichiarato la presidente Donatella Simonetti – e che mette al centro l’importanza delle relazioni sociali, soprattutto tra giovani, soprattutto in Europa. Lo scambio culturale è un’occasione concreta per uscire dalla propria zona di comfort e mettere alla prova le competenze linguistiche in contesti reali”.
Un’esperienza che non si limita alle aule. Gli studenti vivono una settimana in Germania e una in Italia, ospitati dalle famiglie, condividendo la quotidianità e costruendo relazioni autentiche. Accanto a questo, partecipano ad attività scolastiche comuni, progetti di ricerca e iniziative culturali.
Non manca la valorizzazione dei territori: a Fermo i ragazzi tedeschi entrano in contatto con eventi identitari come la Cavalcata dell’Assunta, mentre in Baviera gli studenti italiani scoprono la tradizione della Meistertrunk. Un dialogo che coinvolge l’intera comunità, non solo la scuola.
Fondamentale anche la preparazione linguistica. Una scelta che guarda al futuro, considerando il ruolo centrale della lingua tedesca nella cultura europea e nei rapporti economici con l’Italia. Nel 2026 il percorso si rinnova: dopo l’esperienza già vissuta dagli studenti fermani in Germania, è ora Fermo ad accogliere, in questa settimana, i coetanei tedeschi.
Un ciclo che si ripete e si rafforza, dimostrando come il dialogo tra culture sia un investimento concreto. E così, anche uno zaino può diventare molto più di un oggetto: può raccontare una storia di incontro, crescita e identità europea condivisa.
