
MACERATA - Protagonista dei successi della leggendaria 'generazione di fenomeni' di volley maschile negli anni Novanta, Julio Velasco ora allena la nazionale italiana femminile e l'ha guidata al primo oro olimpico della sua storia, a Parigi 2024, e al titolo mondiale nel 2025, oltre ad avere un rapporto speciale lo lega alle Marche, dove nel 1983, a Jesi, iniziò la sua carriera italiana. L'11 novembre, al Teatro Lauro Rossi, l'Università di Macerata gli conferirà una laurea magistrale honoris causa in Scienze filosofiche, a 50 anni dal colpo di Stato militare in Argentina che costrinse Velasco a interrompere gli studi di Filosofia a pochi esami dalla laurea. Prima di diventare uno degli allenatori più vincenti della pallavolo mondiale, Velasco sognava di insegnare filosofia. Aveva frequentato per cinque anni l'Università di La Plata, in Argentina, ma il golpe del 1976 lo costrinse ad abbandonare la sua città e a trasferirsi a Buenos Aires, lasciando incompiuti gli studi. Fu allora che trovò nella pallavolo una nuova strada professionale. Nella stessa giornata, l'Università di Macerata inaugurerà anche la nuova sede del Centro universitario sportivo (Cus), in viale Indipendenza. "Il nuovo polo - spiega il rettore John McCourt -, nel quartiere di Santa Croce, diventerà uno dei cuori della nostra Università, a pochi passi dalle residenze Matteo Ricci. È un altro tassello dell'idea di campus diffuso che sta prendendo sempre più forma. Vogliamo che lo sport sia un'opportunità per tutti: per chi lo pratica a livello agonistico, ma anche per chi cerca occasioni di socialità e di benessere"; "in questo contesto, il conferimento della laurea honoris causa a Julio Velasco assume un significato ancora più speciale: è un modo per celebrare il valore educativo e umano del suo insegnamento".
