
MONTE SAN PIETRANGELI – Per anni è stato un riferimento dell’estate fermana, e non solo. Torna, giovedì 2 luglio, Un Calice di Filosofia, il format ideato da Wega, l’Impresa Sociale del presidente Domenico Baratto.
Cornice ideale è la Cantina Bastianelli di Monte San Pietrangeli, luogo di bellezza e natura in cui fermarsi per riflettere su un tema che trascuriamo: ascoltare e sentirsi ascoltati. "Un Calice di Filosofia" invita a concedersi una pausa dal rumore quotidiano, a riscoprire il valore delle parole scelte con cura e la bellezza di un dialogo vero, immersi nella tranquillità delle vigne e accompagnati dai sapori del territorio.
Dalle 18, lo psicologo e pedagogista Filippo Sabattinni, dialogando con il giornalista Raffaele Vitali, porterà le persone nel mondo de "La meraviglia dell'ascolto e la cura delle parole". “Una serata che unisce riflessione, confronto e convivialità” sottolinea Baratto.
Il format è semplice: la serata inizierà alle ore 18.30, ritrovo alle 18, con una passeggiata in vigna, per poi proseguire con il dialogo filosofico e concludere con una degustazione di prodotti locali accompagnata da due calici di vino della Cantina Bastianelli.
La partecipazione all'incontro è gratuita, per aperitivo e degustazione è previsto un contributo di 15 euro a persona. I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione al numero 338 3079256 (anche WhatsApp) oppure compilando il modulo on line sui canali social di Wega Impresa Sociale.
Wega con questo primo incontro ambisce ad aiutare le persone a interrogarsi sul presente, ascoltare se stesse e gli altri, dare significato alle esperienze quotidiane. “Oggi quello spirito trova una nuova dimensione nelle cantine del territorio, luoghi che per natura invitano alla lentezza, alla condivisione e all'incontro. Perché la filosofia non appartiene soltanto alle aule universitarie o ai libri, ma può nascere davanti a un bicchiere di vino, durante una passeggiata tra i filari, in una conversazione che mette al centro le domande più importanti della vita” ribadisce Baratto, che è anche l’ideatore del Filofest. La parola tempo sarà a sua volta protagonista.
“Perché – conclude il presidente - in un'epoca dominata dalla velocità, dai social network e dalla comunicazione continua, l'ascolto è diventato un gesto rivoluzionario. Eppure è proprio dall'ascolto che nascono le relazioni più autentiche, la comprensione reciproca e la possibilità di costruire comunità più umane”.
