
FERMO - Tre giorni da vivere con il naso all'insù. Così Micol Lanzidei, assessora alla Cultura di Fermo, fotografa la Buskeria, il festival dell'arte di strada di Fermo.
Un progetto in realtà ben più ampio dell'associazione ArTime, che si chiama "Marche in Strada", finalizzato alla promozione dell'arte di strada, in special modo delle arti performative. Si passa dalla musica al circo contemporaneo, dal mimo al saltimbanco.
"Un progetto con contributo del Ministero per il bando del teatro urbano e sociale, siamo arrivati secondi in Italia su 160 domande. Al suo interno c'è anche la Buskeria, insieme con la Notte Rosa di Porto San Giorgio, il Friko Festival e altri" introduce Giuseppe Nuciari, direttore artistico.
Una ventina di artisti dal 20 al 22 agosto, con l'anteprima giovedì a Torre di Palme. Artisti di caratura internazionale ed europea, che frequentano i migliori festival europei e italiani. "Abbiamo una collaborazione con reti nazionali, come United for Busking, con cui programmiamo tournée anche di artisti internazionali. Abbiamo creato una vera centrale di acquisto dell'arte" prosegue.


Cresce l'intesa con il Conservatorio di Fermo, a cominciare dal quartetto jazz che suonerà a Torre di Palme. "Questo festival punta sulla qualità degli artisti. La quarta edizione rappresenta una crescita, siamo davvero un riferimento da un punto di vista nazionale. E questo anche per la presenza sempre importante del pubblico, che ha creato un passaparola positivo".
Il motore resta il Comune di Fermo, "con cui lavoriamo molto bene". Un festival che esplora i diversi linguaggi. "Arte di strada è ormai un termine improprio, più che altro limitante. Un festival che esplora il mondo dello spettacolo. Si passa dalle marionette al circo contemporaneo, che unisce parte acrobatica a testo, dal teatro urbano alla musica" aggiunge Nuciari.
Per il presidente dell'associazione, Francesco Marilungo, la differenza terminologica "è data anche da Ministero e Regione: i bandi parlano di circo contemporaneo per differenziarlo dal circo. Quello che non è mai cambiato è il rapporto con il pubblico, lo spettacolo diretto e popolare. Non c'è Isee che conti, tutti vivono la stessa emozione, magari diversa, ma nello stesso momento".
Non è più "il mendicante" dello spettacolo, "l'artista ha il suo rispetto: il cappello non è carità, ma simbolo di meritocrazia". Gli artisti, da tutto il mondo, sono selezionati live da Nuciari e Marilungo. In più Nuciari è parte della commissione circo del Ministero da cinque anni, quindi ha davvero una visione ampia. "Abbiamo riattivato i centri di produzione circense, uno anche nelle Marche, a Recanati. Grazie a questo sistema si è sviluppato il discorso del circo contemporaneo".
Primo show alle 21, si va avanti fino all'una di notte. Spettacolo finale al Duomo, nel sagrato, e uno in zona chalet Girfalco. Si parte giovedì a Torre di Palme, con una postazione a Marina Palmense, per poi spostarsi a Fermo venerdì e sabato. "Il nostro festival apre anche una finestra nel sociale e insieme con Magicabula interveniamo alla Casa di riposo Sassatelli e nella casa famiglia di Santa Caterina. Portiamo artisti di strada e supportiamo l'associazione" precisa Nuciari.
Insieme con la biblioteca civica è stato coinvolto il Bibliobus, che riempirà le ore dal tardo pomeriggio all'inizio degli spettacoli. Confermato il trenino-navetta dalla palestra di Marina Palmense a Torre, così come è attiva la navetta dal cimitero al Terminal per favorire i turisti. "ArTime per il secondo anno cura la parte organizzativa, un festival in ascesa che ama coinvolgere ogni angolo del capoluogo. Il potenziale è grande e cerchiamo di farlo crescere" aggiunge Marilungo.
L'assessora Micol Lanzidei torna alla prima edizione: "Una scommessa diventata punto di riferimento e identitario. L'arte di strada è fatta per creare meraviglia nel pubblico. Non si sceglie uno spettacolo, non si compra un biglietto, l'arte di strada la incontri e ti incuriosisce, sorprendendoti. È il momento della meraviglia. È parte del nostro modo di vedere la cultura, accessibile e che parla a tutti. E noi lo facciamo scegliendo il meglio del settore, partendo da Nuciari e poi Marilungo".
La chiosa è del vicesindaco Torresi: "Coinvolgere la zona sud di Fermo è una scelta strategica. Torre di Palme aveva perso la Notte delle Candele, abbiamo inserito subito la Buskeria. Invito a parcheggiare a Marina Palmense, con due navette dalle 18 alla mezzanotte si vivrà il festival in serenità. Un veicolo di attrattiva turistica e quindi di supporto al commercio". Un grazie, da parte di Torresi, anche alla Società Operaia, che mette a disposizione la corrente per i vari attacchi degli artisti.
