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Tre Archi, il centrosinistra di Fermo punta sul dialogo: "Con i rom si parla, vanno inclusi. Basta con gli stereotipi"

29 Luglio 2026

FERMO – C’erano anche i consiglieri di minoranza all’assemblea di Lido Tre Archi dove il sindaco Alberto Maria Scarfini, supportato da alcuni assessori, si è confrontato, ma soprattutto ha ascoltato, i residenti e i proprietari degli appartamenti.

Angelica Malvatani, Fabrizio Girotti, Federico Spagnoli e Nicola Pascucci partono dalla questione rom e la affrontano in maniera ‘alternativa’ all’amministrazione e anche ai desiderata dei residenti: “Il termine "nomadi" è impreciso e stigmatizzante, perché veicola uno stereotipo: la maggior parte delle persone Rom e Sinti è stanziale da moltissimo tempo. Esiste un termine preciso per descrivere l'uso stereotipato e discriminatorio nei confronti di queste comunità: antiziganismo. Le comunità rom e sinti sono state tra le più perseguitate durante il nazismo, e la memoria di quello sterminio merita rispetto, non stereotipi”.

La spiegazione storico-sociologica serve ai quattro consiglieri per aggiungere che “il vero problema è l'assenza di politiche di inclusione”. Ma di progetti ce ne sono in corso da anni, proprio avviati sotto l’amministrazione Calcinaro e affidati all’Abito sociale guidato da Alessandro Ranieri, che poi nei vari progetti ha trovato partner privati. Quelle che i quattro definiscono “validissime cooperative che però andrebbero coinvolte nella gestione delle difficoltà e nella costruzione di una possibile soluzione”.

Nella nota, la minoranza torna alla storia: “La presenza di disagio nelle comunità rom e sinti nasce dalla mancanza di politiche di uguaglianza, inclusione e partecipazione, che le lascia ai margini della società in condizioni di esclusione e povertà. L'Unione Europea richiede da decenni politiche di inclusione. In Italia è stata elaborata la Strategia Nazionale di uguaglianza, inclusione e partecipazione di Rom e Sinti 2021-2030, mai realmente attuata dagli organi statali, né dalla Regione Marche, né dal Comune di Fermo — a differenza di quanto fatto da altre regioni come Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, che hanno adottato specifiche politiche in materia”.

Una visione molto diversa dai trecento cittadini intervenuti a Tre Archi, che, al momento dell’intervento del mediatore della nuova Agenzia Res, hanno alzato la voce in segno di protesta. Ecco, un confronto tra il centrosinistra e il mondo di Tre Archi forse sarebbe auspicabile. In questo modo la critica al sindaco, “l'amministrazione Scarfini non è in carica da quaranta giorni, ma da undici anni e quaranta giorni, il vice sindaco Torresi è assessore alla Polizia municipale da anni, il sindaco Scarfini era al bilancio, c’era l’assessore Di Felice”, sarà arricchita di contenuti.

“Ci si chiede perché il sindaco non abbia rilevato agli organizzatori dell'assemblea l'assenza, tra i presenti, di rappresentanti della stessa comunità Rom. Ascoltare la loro voce sarebbe stato ben più utile delle giustificazioni del sindaco sui "quaranta giorni" di mandato. Le persone Rom e Sinti non sono oggetti da spostare altrove, ma persone con diritti e dignità da rispettare, e con una voce che merita di essere ascoltata. Esattamente come i residenti di Lido Tre Archi” la chiosa dei consiglieri di minoranza di area Dem e Avs.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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