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Tra smartphone e tablet, essere genitori ed educatori è sempre più complicato: cinque incontri per conoscere il mondo dei giovani

13 Ottobre 2021

FERMO - Il tempo dell’incontro. Tornano gli appuntamenti di approfondimento dell’associazione ‘Amici dell’opera di don Ricci’. L’onlus delle suore della congregazione dell’amore misericordioso. Si parla di pari dignità. “Una tematica importante. già nel 2019 ci trovavamo ad affrontare l’emergenza educativa, con i giovani schiacciati dalla noia e per questo esposti a tentazioni. Il ruolo delle famiglie è diventato sempre più importante. non è facile entrare in un pc, in un cellulare, sapere cosa il proprio figlio sta facendo, non resta che ascoltare e dialogare, ragionando sugli strumenti” sottolinea il sindaco Polo Calcinaro.

Il Covid ha solo ampliato una problematica, “sfociata spesso in violenza minorile come racconta la cronaca”, che ora l’opera don Ricci affronta in cinque incontri coinvolgendo in primis le famiglie. “Noi come comune lavoriamo all’esterno: se realizziamo un parco giochi, un campo da basket o uno skatepark, non è solo un qualcosa per accontentare, è una possibilità di aggregazione fisica alternativa alla noia e quindi al rischio di delinquenza” ribadisce il primo cittadino.

L’associazione da sempre è il supporto all’opera pia: “Vogliamo aiutare e lo facciamo dialogando con il dottor Di Ruscio, partner fondamentale per organizzare le conferenze, affidate a relatori qualificati sotto la direzione di Marco Brusati. Momenti per famiglie ed educatori che devono poter affrontare al meglio i giovani” ribadisce Giovanna Ferracuti.

Micol Lanzidei è assessora, ma anche mamma: “Mia figlia passa il tempo guardando Youtube. Una realtà che dobbiamo conoscere, senza demonizzare. Mi sono messa in discussione, ho cercato di capire cosa ci fosse di bello che non riuscivo a vedere. Ma niente, ho provato a limitare, con la coercizione, consapevole che sarebbe un controllo a breve termine. Questo per dire che questi incontri sono fondamentali, anche per il focus sul mondo femminile, che subisce ancora di più il fascino del trucco, del merchandising, delle firme, dei modelli improvvisati. È importante avere qualcuno che dia un indirizzo al mondo adulto”.

Amministrazione compatta nel sostegno. “Serve una rete vicina alle famiglie, serve la collaborazione con i servizi sociali. Dobbiamo imparare a parlare coni figli, se non lo facciamo noi, le informazioni le troveranno altrove, in luoghi meno sicuri della propria casa” riprende Mirco Giampieri, assessore ai Servizi sociali.

Incassa il sostegno l’opera pia: “Senza l’associazione non potremmo tenere aperto il nostro centro educativo e di aggregazione. Ci aiuta a coprire i costi vivi. Il Covid ci ha fatto avvicinare da tante buone persone, tramite la presidente. Oggi accogliamo anche donne con disturbi alimentari, inviate dal centro dell’Asur. Siamo pochi, ma lavoriamo bene. Il bambino qui è molto rispettato. Lavoriamo con famiglie problematiche, vogliamo che partecipino agli incontri. Spesso vengono più educatori, noi vorremmo avere davanti i genitori” conclude suor Annunziata.

IL PROGRAMMA

Dietro gli incontri Marco Brusati, esperto di comunicazione applicata ai processi educativi: “Educare alla pari dignità anche nell’era digitale è il sottotitolo. Incontri informativi e formativi. Un taglio più culturale che sociologico, offrendo analisi su spinte culturali sotterranee nei confronti delle giovanissime generazioni femminili, in modo da conoscere e provare a correggere”. Un obiettivo ambizioso che vuole spingere le persone “ad allargare la libertà di scelta, senza appiattirsi su quanto offerto dalla rete tramite i sistemi tecnologici di uso quotidiano”.

Ragazze nella rete (14 ottobre alle 21) analizza la spinta alla esposizione sempre maggiore e sempre più anticipata.

Il 22 ottobre arriva Stefania Grassini, autrice di ‘Smartphone, 10 motivi per non regalarlo alla prima comunione e neppure alla cresima’, docente di digital journalism. Il 29 ottobre ‘Disabilizzazioni emotive’ che affronta il disagio familiare, i fenomeni di bullismo e non solo con Andrea Ballabio.

Il 5 novembre ‘Educare oggi nell’era digitale’ con Roberta Vinerba, docente di teologia morale, che toccherà il tema dell’empowerment nell’era digitale, affrontando il tema dell’emancipazione nel 2021.

Infine il 17 novembre, chiusura con Rosanna Virgili e un focus sulle donne nella Bibbia. ‘Da Ester alla chirurgia estetica’ è il titolo di una conferenza particolare di una professoressa di teologia Partner del ciclo sono anche la Fondazione, la Provincia, l’Ambito, il Csv e Famiglia Nuova. “Un patrocinio per una iniziativa importante che forma giovani e genitori, passando per gli educatori. Sono convinto che il dialogo sia la base della crescita, anche per noi adulti” conclude Paolo Cerolini.

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