
FERMO – “Almeno chiederanno scusa?” con queste parole il consigliere comunale Leonardo Tosoni, a nome di tutta minoranza di centrodestra, commenta la conferenza stampa del sindaco Alberto Maria Scarfini sulla Solgas.
Scuse per “aver votato in consiglio qualcosa che neppure conoscevano. Con tanto di errore marchiano sulla quota che il comune avrebbe ottenuto, il 5%. Le calcolatrici dei Revisori hanno invece svelato che le azioni concesseci da Astea avrebbero garantito il 4,9998%: l’artifizio che bastava per farci perdere tutti i poteri di controllo, già limitatissimi con il 5%. Ecco perché non volevano farci vedere il documento. Di qui la beffa di aver approvato un progetto errato nella forma e nella sostanza. Eppure in pubblico continuano a ostentare sicurezza, a dichiararsi nel giusto” prosegue Tosoni.
Azioni che poi sono aumentate di una dopo la doppia assemblea di Astea e Solgas. “Le 7.391 azioni che hanno votato in Consiglio sono diventate magicamente 7.392. ‘Abbiamo risolto il problema’ dicono. Resta agli atti una delibera del consiglio comunale falsata, sarà l’autorità giudiziaria a valutare l’annullamento, e l’arroganza che irrideva è diventata l’imbarazzo con cui, nel chiuso di una stanza, la penna di un notaio ha dovuto correggere quel che l’amministrazione comunale di Fermo non aveva visto, o non aveva voluto vedere”. Da qui, la domanda: “Avranno almeno l’onestà intellettuale di chiedere scusa?”.
