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Telemedicina, Servigliano in prima linea: i migliori esperti sul lettino del medico di famiglia

17 Settembre 2020

SERVIGLIANO – "Sarebbe fantastico – sottolinea il sindaco di Servigliano Marco Rotoni - se i nostri cittadini potessero recarsi dal proprio medico di base e, dopo aver fatto un esame esterno oppure direttamente in ambulatorio, potessero tornare a casa con una diagnosi effettuata da uno specialista di Milano piuttosto che da Parigi”. È il mondo della telemedicina.

“Non parliamo di fantascienza ma di realtà, purtroppo per ora solo al servizio di pochi” prosegue con il piglio di chi sa di poter raggiungere un obiettivo. Non da solo chiaramente, ma basta fare squadra. In questo caso con il Rotary guidato in zona da Emidio Pipponzi, insieme con il socio Roberto Pieroni. Insieme sono andati ad Ancona a parlare con il primario di cardiochirurgia pediatrica Marco Pozzi.

"La telemedicina - spiega Pipponzi - ha l’ambizioso obiettivo di effettuare diagnosi di ogni tipo, da quella cardiologica a quella oncologica passando per quella dermatologica oppure quella ortopedica, senza recarsi presso gli ospedali dove lavorano i migliori medici che spesso si trovano lontano dalle nostre abitazioni”.

Più tempo e meno movimenti. “Non ultimo sarebbe il risparmio in termini ambientali: meno auto che girano per raggiungere gli ospedali (la statistica ci dice che l’80% dei referti si potrebbe risolvere con diagnosi semplici), meno stress e risposte più rapide. Allora perché non sostenere questo progetto del Rotary? Noi ci siamo" riprende il sindaco di Servigliano, in lizza anche per un posto da consigliere regionale.

Se il servizio verrà attivato, sarà possibile anche effettuare diagnosi in tempo reale collegandosi direttamente mentre si esegue una ecografia all’addome anche da parte di un medico non specialistico che, collegato direttamente con lo specialista potrà essere la mano virtuale dello stesso specialista che potrà teleguidare a distanza la mano del medico di famiglia ed effettuare la diagnosi senza far muovere il paziente.

“Questo sistema è già in uso nei maggiori ospedali, ma l’intento del Distretto 2090 del Rotary International, guidato da Rossella Piccirilli, che unisce i club di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, è quello di portare la telemedicina alla portata di tutti, inserendo questo come progetto di punta dell’anno rotariano 2020/2021”.

Se ognuno farà la sua parte, Servigliano ha già promesso sostegno, la telemedicina, che tra l’altro rientra anche nel progetto ‘La terra che cura’ che ha nell’impresa sociale fermana Wega un riferimento, sarà realtà.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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