
FERMO – Un record di abbonamenti che conferma il gradimento del pubblico e una stagione di prosa che punta sulla qualità e sulla varietà delle proposte. Il Teatro dell’Aquila, neo patrimonio Unesco, inaugura il cartellone 2026/2027 con numeri incoraggianti e una scelta significativa: il musical "Il ragazzo dai pantaloni rosa", tratto dal film dedicato alla storia di Andrea Spezzacatena, vittima di cyberbullismo.
Assessora Micol Lanzidei, partiamo dai numeri.
“Abbiamo superato il traguardo dei 1.200 abbonati della scorsa stagione e raggiungiamo quota 1.208 abbonamenti, a cui si aggiungono 1.518 biglietti già venduti in una sola settimana. Ci sono poi i 284 abbonati alla lirica, un segnale importante per un genere che richiede attenzione, continuità e un investimento culturale capace di mantenere viva una tradizione, rinnovandola e avvicinandola a nuove generazioni di spettatori”.
Iniziare con un record la stagione, che segnale rappresenta?
"È un risultato che ci dà grande soddisfazione, perché gli abbonamenti attestano il gradimento del pubblico per il cartellone proposto. È la conferma che il lavoro di programmazione sta andando nella direzione giusta e che il Teatro dell’Aquila continua a essere un punto di riferimento per la città e per il territorio. Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto e tutti coloro che hanno contribuito a costruire questa stagione. Questo risultato testimonia anche l’affetto di una regione intera verso il nostro gioiello cittadino, che oggi può fregiarsi del riconoscimento di patrimonio mondiale Unesco".
Ad aprire la stagione è "Il ragazzo dai pantaloni rosa". Perché avete scelto proprio questo spettacolo?
"Perché affronta un tema di grande attualità, soprattutto per le giovani generazioni. La storia di Andrea Spezzacatena invita a riflettere sul bullismo e sul cyberbullismo, sul peso delle parole e sulle conseguenze che certi comportamenti possono avere nella vita delle persone. La formula del musical consente di avvicinare i ragazzi a una vicenda dolorosa attraverso un linguaggio coinvolgente, capace di suscitare emozioni e stimolare il confronto. È un’apertura di stagione che unisce spettacolo e consapevolezza, richiamando l’importanza del rispetto e dell’attenzione verso gli altri".
Lo spettacolo è stato inserito nel progetto Scuola di platea. Come si sviluppa questa iniziativa?
"La scelta nasce dal valore educativo dell’opera. Il teatro può diventare un luogo in cui non soltanto si assiste a una storia, ma si trova il modo di parlarne, ascoltare e confrontarsi. Con questo spettacolo vogliamo offrire agli studenti un’occasione di riflessione, accompagnandoli nella comprensione dei temi affrontati.
Scuola di platea, il progetto di formazione del pubblico promosso da Amat dal 2005, prevede una lezione in classe per approfondire il testo, la visione dello spettacolo con biglietti a tariffa ridotta e un incontro con la compagnia. Un percorso che permette ai ragazzi di vivere il teatro in maniera più consapevole e partecipata".
Qual è stata la risposta delle scuole del territorio?
"La partecipazione è significativa. Per "Il ragazzo dai pantaloni rosa" sono coinvolti gli studenti del Liceo Classico, dell’Istituto Montani, del Liceo Artistico e del Liceo Scientifico. Anche per l’anteprima del "Don Giovanni" registriamo un interesse molto forte, con numerosi istituti aderenti. È un segnale positivo, perché conferma la collaborazione tra il Teatro dell’Aquila e il mondo della scuola e l’interesse dei giovani per le proposte culturali".
L’attenzione ai diversi pubblici si ritrova anche nella nuova Sezione Lilla?
"Certamente. La Sezione Lilla, realizzata in collaborazione con le Politiche sociali e l’Ambito Territoriale Sociale XIX, affianca alla programmazione teatrale iniziative dedicate all’incontro, alla partecipazione e all’inclusione. Vogliamo che il Teatro dell’Aquila sia uno spazio aperto alla comunità, capace di raggiungere pubblici diversi e di favorire nuove occasioni di relazione. La cultura può contribuire concretamente alla qualità della vita cittadina".
Tornando al cartellone, quali sono gli spettacoli che stanno raccogliendo maggiore interesse?
"I dati di vendita ci danno indicazioni positive. Tra gli spettacoli in abbonamento, "Scandalo", in programma dal 6 all’8 novembre, è attualmente in testa con 1.436 abbonamenti e biglietti venduti. Seguono "Il berretto a sonagli", previsto dal 19 al 21 febbraio, con 1.318 vendite e altre 148 prenotazioni nell’ambito di Scuola di platea, e "Riccardo III", dal 9 all’11 aprile, con 1.267 vendite e 114 prenotazioni scolastiche.
Anche fuori abbonamento si registrano risultati incoraggianti: "Bancal", con Virginia Raffaele, conta già 481 biglietti venduti, mentre "Lo schiaccianoci" ne registra 161 e "Viaggio al centro della fisica" 132. Sono riscontri che confermano l’interesse per una proposta articolata, capace di spaziare tra generi e linguaggi differenti".
Qual è l’obiettivo per i prossimi mesi?
"Consolidare il rapporto con il pubblico e continuare a proporre una stagione di qualità, capace di coinvolgere sia gli spettatori abituali sia chi si avvicina per la prima volta al teatro. Il cartellone comprende 13 titoli e 34 serate, da ottobre 2026 a maggio 2027. Il risultato degli abbonamenti è un ottimo punto di partenza: vogliamo proseguire su questa strada, valorizzando il Teatro dell’Aquila come luogo di cultura, incontro e partecipazione per tutto il territorio".
r.vit.
