Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Teatro dell'Aquila, la stagione della consacrazione: Virginia Raffaele e Lo Schiaccianoci per celebrare l'Unesco. "Luogo di comunità"

30 Luglio 2026


FERMO – Una grafica elegante, coil bianco che domina. Si presenta così la nuova stagione teatrale di Fermo che si apre con un valore aggiunto: il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’Unesco per il Teatro dell'Aquila.

È questo il filo conduttore della presentazione del cartellone 2026-2027, illustrato dall'assessora alla cultura Micol Lanzidei, dal sindaco Alberto Maria Scarfini e dal direttore dell'Amat Gilberto Santini.

Una stagione che punta a consolidare i numeri record degli ultimi anni – i 1.200 abbonati della passata stagione, il dato più alto mai raggiunto per la prosa – e che guarda al futuro con la consapevolezza che il prestigioso riconoscimento internazionale non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza.

«Domenica è stata un'emozione enorme – ha raccontato l'assessora Micol Lanzidei –. Sono quattro anni che lavoriamo a questo obiettivo, con un percorso capillare, fatto di ricerca archivistica, studio, manutenzione e passione. È stato un lavoro complesso che ha coinvolto gli uffici comunali, i tecnici, i professionisti e tutte le persone che ogni giorno fanno vivere il teatro».

Per Lanzidei, il titolo Unesco va oltre il prestigio. «Ci sono teatri che nascono semplicemente per ospitare spettacoli e altri che, fin dalla loro origine, hanno una missione: insegnare cosa significa essere comunità. Il Teatro dell'Aquila appartiene a questa seconda categoria. Non è soltanto uno dei teatri più belli d'Italia, ma la testimonianza vivente di un'idea di civiltà nella quale la bellezza appartiene a tutti e il teatro è un bene comune».

Un concetto che ha guidato il lavoro degli ultimi anni. «Il nostro obiettivo è stato rimettere il teatro al centro della vita cittadina. Non significa soltanto riempirlo di spettacoli, ma di persone. Farlo tornare una casa e non soltanto un monumento, un luogo dove la cultura continua ad aiutare a guardare il mondo con occhi diversi».

L'assessora ha voluto sottolineare come i risultati siano il frutto di un grande lavoro collettivo. «Dal personale comunale all'Amat, dalle maestranze ai tecnici, fino a chi ogni giorno apre le porte del teatro, tutti hanno messo da parte i protagonismi per costruire un progetto comune. E naturalmente il grazie più grande va al pubblico, che continua ad affidare il proprio tempo e le proprie emozioni al teatro. Il riconoscimento Unesco ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci affida una responsabilità: consegnare anche alle future generazioni un teatro vivo».

Il sindaco Alberto Maria Scarfini ha parlato di una stagione che arriva nel momento più significativo della storia recente del Teatro dell'Aquila. «Il nostro gioiello, oggi patrimonio Unesco, è pronto ad accogliere una nuova ed entusiasmante stagione. Ringrazio l'assessora Lanzidei, l'Amat e tutta la squadra che ha lavorato a questo risultato. È una vittoria dell'intera città, costruita negli anni attraverso la qualità della programmazione, la manutenzione della struttura e il lavoro quotidiano degli uffici. Ora dobbiamo continuare a investire perché questo patrimonio lo merita».

Anche il direttore dell'Amat Gilberto Santini ha voluto soffermarsi sul significato del riconoscimento. «L'Unesco non ha valutato soltanto la bellezza del teatro, ma soprattutto la sua vitalità. Ha riconosciuto che il Teatro dell'Aquila è un organismo vivo. Tra gli otto teatri inseriti nel sito seriale, quello di Fermo rappresenta probabilmente il più grande e uno dei più attivi, un punto di riferimento per capienza, storia e qualità della programmazione».

Entrando nel merito del cartellone, Santini ha ricordato le novità che completano la stagione. Tra queste il nuovo spettacolo di Virginia Raffaele, ancora una volta diretta da Federico Tiezzi dopo il successo della loro precedente collaborazione; il ritorno del grande balletto con "Lo Schiaccianoci" il 5 gennaio; l'arrivo del divulgatore Vincenzo Schettini con "Viaggio al centro della fisica" il primo aprile; "Il berretto a sonagli" di Luigi Pirandello con Silvio Orlando e numerosi appuntamenti dedicati alle scuole, con il progetto "Scuola in platea" che continua a crescere affrontando anche temi delicati come il bullismo. (LEGGI IL PROGRAMMA)

Confermata inoltre l'esperienza di "Oltre il sipario", il progetto realizzato con la Regione Marche per rendere gli spettacoli accessibili alle persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoacusiche. «Abbiamo ricevuto testimonianze commoventi – ha raccontato Santini –. Una ragazza non vedente mi ha fermato per ringraziarci perché, grazie a questo progetto, aveva finalmente potuto "vedere" uno spettacolo».

Sul fronte della lirica, Lanzidei ha annunciato il secondo titolo della stagione con "Lucia di Lammermoor", oltre al tradizionale concerto lirico-sinfonico organizzato in collaborazione con il Conservatorio.

La campagna abbonamenti prenderà il via dal 21 settembre con il periodo riservato alle prelazioni degli attuali abbonati e alle richieste di cambio posto, mentre dal 3 ottobre si aprirà la vendita dei nuovi abbonamenti.

«Speriamo di confermare i 1.200 abbonati della passata stagione – ha concluso Lanzidei –. Ma soprattutto confidiamo che il riconoscimento Unesco possa tradursi presto anche in interventi concreti di valorizzazione. Questo teatro custodisce un patrimonio straordinario che merita di essere sempre più conosciuto e messo a disposizione della città». 

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram