
FERMO – Come regalo di compleanno una medaglia d’oro. Sarà davvero indimenticabile per Camilla Tamberi questo giorno. È arrivato il primo ora ‘da papà’ per Gianmarco Tamberi e sembra che il tempo non sia mai passato. Il testimonial della regione Marche, che sugli Europei ha investito ingenti risorse promozionali insieme con la Cammera di Commercio, è di nuovo il re.
Mezza barba come ai tempi migliori, pretattica, e a Birmingham si prende il trono d'Europa dell'alto. Un urlo liberatorio, in una gara non stellare nei numeri, in cui Tamberi ha rimesso però i panni dell'olimpionico di Tokyo 2021: un errore al primo salto da 2.18, poi però Gimbo fa Gimbo e nel testa a testa finale con il favorito Doroshchuk, dopo l’errore dell'ucraino a 2.32, si conferma primo.
“È tutto speciale è stata Camilla a darmi la forza di reagire dopo Parigi, è stata il motivo per cui ho continuato e mi sono rimesso in gioco - le parole del campione -. Non poteva continuare a vedere il 'babà', come mi chiama lei, prendere schiaffi a destra e a sinistra. A discapito di tutto, a tutte le persone che stanno passando momenti di difficoltà, credeteci e continuate a lottare: è solo una cosa vostra, giocatevela con voi stessi sempre perché chi continua ad investire alla fine vince”.
Capriole, morsi alla medaglia e le settimane difficili pre Birmingham vengono dimenticate. Saltare o non saltare, si chiedeva da tempo il campione. Alla fine ha vinto il desiderio di farcela. “Dietro al mio numero di gara c'era scritto 'Guess who’s back' ('Indovina chi è tornato’, ndr), io lo sapevo che stasera sarebbe successo. L’ho scritto prima di uscire dalla camera, sapevo di star bene anche se in pochi mi credevano quando le gare andavano male. È come se il mio corpo aspettasse il momento che conta per riuscire a venire fuori”.
Ai microfoni Rai si lascia davvero andare. “Sono stati due anni difficili, non aver mai smesso di crederci, è una grandissima emozione so quello che ho fatto per arrivare qui. Non faccio mai un passo indietro, ci arrivo a muso duro. A me basta sapere che è valsa la pena di tutto quel che ho fatto nel percorso”.
Con la vittoria Di Taberi, la scelta di aver creato un anfgolo Marche dentro Casa Atletica Italiana si conferma ancora più vincente. "Portare le Marche a Birmingham significa presentare il nostro territorio ai grandi circuiti internazionali dello sport: impianti qualificati, ospitalità d'eccellenza e un sistema di imprese pronto a cogliere le opportunità dei training camp e del turismo sportivo. È un investimento sul futuro delle Marche, che genera valore per i nostri Comuni e per le nostre imprese” la chiosa di Giino SAbatini, presidente della Camera di Commercio regionale. (foto Ansa.it)
