
CAMPOFILONE – Il più sorridente era il padrone di casa, il sindaco Riccardo Verdecchia, “che orgoglio e soddisfazione”. Con lui, altre venti fasce tricolori quante le Bandiere Blu ottenute quest'anno dai comuni marchigiani.
Il lungomare creato sotto l’amministrazione Cannella ha fatto da cornice, con il suo verde e la lunga spiaggia. Una festa regionale dedicata al mare e alla valorizzazione della costa marchigiana sempre più attrattiva e capace di richiamare visitatori con la qualità dell'accoglienza, la sostenibilità ambientale, la bellezza del territorio e le sue eccellenze.
“La bandiera ha un valore sempre attuale, perché la qualità dell'offerta dei nostri servizi e delle nostre acque rappresenta un fiore all'occhiello. È un risultato straordinario che sprona a continuare a lavorare insieme su questa strada ed è l'occasione per rendere merito a tutti coloro che, in questi anni, nelle amministrazioni locali, nelle istituzioni, e in un vincente gioco di squadra anche il mondo delle imprese, hanno consentito di raggiungere un risultato così importante. La nostra è una regione considerata da tutti un punto di riferimento”.

Il governatore rivendica il cambio di visione che “ci ha spinto a credere in questo percorso. Oggi questo percorso ci pone, anche dal punto di vista delle presenze, come una meta sempre più attrattiva”.
Di una cosa è certo: “Se è vero che il mare e il turismo balneare continuano a rappresentare un patrimonio fondamentale, credo che siano le Marche nel loro complesso a fare da traino. Credo che il turista abbia cambiato il proprio approccio per una combinazione di esperienze: non c'è più soltanto il turismo balneare, ma anche quello dei borghi, gastronomico, la curiosità, la ricerca, la voglia di vivere qualcosa di unico. E le Marche hanno sicuramente tanto da raccontare anche da questo punto di vista”.
Chi è qui, ha ricordato Verdecchia, è per l’impegno nella tutela dell'ambiente, nella qualità dei servizi e nella valorizzazione dei propri territori. “La Bandiera Blu - ha osservato il presidente della fondazione Fee Italia Claudio Mazza - rappresenta il riconoscimento di un percorso virtuoso che deve necessariamente coinvolgere tutti: istituzioni, cittadini, imprese, scuole. Le 20 Bandiere Blu delle Marche confermate anche per il 2026 testimoniano una qualità diffusa e soprattutto la capacità dei Comuni marchigiani di lavorare insieme per tutelare il territorio e offrire un'accoglienza di eccellenza”.
Non è quindi un caso che “le Marche siano, a ragione, una delle destinazioni più interessanti del turismo italiano, un territorio che da anni punta su sostenibilità, qualità e gestione responsabile”.
