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Sutor, anno zero. Coach Ciarpella: "Questa squadra difende e corre, è perfetta per Montegranaro"

1 Ottobre 2020

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – È sempre speciale il ritorno alla Bombonera quando a scendere in campo è la maglia della Sutor. Lo è ancora di più in una stagione che sa tanto di ‘anno zero’. Contro ci potrebbe essere chiunque, quello che conta è che il gialloblù sia al suo posto.

Coach Marco Ciarpella, che Sutor scenderà in campo?

“Un nuovo ciclo. Abbiamo cambiato tanto. Tre senior e sette Under dopo una estate incerta, tra Covid ed economia. Ma una cosa la chiarisco subito: i giovani sono stati cercati, voluti e presi, per caratteristiche tecniche ed umane. Abbiamo dovuto aspettare, ma abbiamo preso giovani con della esperienza, con rotazioni marginali in squadre importanti”.

Come si fa una squadra con poche risorse?

“La Sutor deve sempre guardare il bilancio. Ma la Sutor è anche la società che paga regolare, per questo posso dire che parte un nuovo progetto solido”.

I pilastri?

“I tre senior Bonfiglio, Minoli e Stanzani, play, guardia e ala centro. Poi in quintetto ala piccola e quattro tra i giovani”.

Differenze da un anno fa?

“Anno scorso eravamo più piccoli. Quest’anno una squadra più ruspante e più adatta alla gente di Montegranaro. Una squadra molto combattiva, che vincerà di più in difesa”.

Ciarpella, pronto a cambiare anche lei modo di allenare?

“In questi sei anni di prima squadra mi sono saputo adattare ai giocatori, rispetto all’anno scorso abbiamo capito che ci mancava dell’atletismo. Ci stiamo allenando molto bene, grande volontà. In molti hanno capito che è una stagione importante. Sette Under 23 di cui 4 del 2000 e con il giocatore più vecchio del 1988”.

Perché così tante cessioni?

“Essere partiti tardi ha fatto accasare qualche giocatore. Il progetto giovani e il fatto di voler andare solo su tre senior richiedeva di avere figure capaci di garantire minuti e punti certi. Abbiamo dovuto rinunciare così a capitan Di Angilla e poi, più per sua scelta, a Lupetti. A quel punto ci siamo messi sul mercato in cerca di un play-pivot. Stanzani lo avevamo cercato un anno fa, qualche mese più tardi è arrivato”.

Chi sono le big del girone?

“Fabriano, Cividale, Roseto e Ancona, con Teramo di rincalzo”.

Che effetto farà affrontare il suo maestro Pillastrini, coach di Cividale?

“L’ho già chiamato per patteggiare due punti. Un triennale per lui in serie B, un nuovo progetto. In questo è unico”

Cosa l’ha convinta a rimanere?

“L’incertezza c’era. Ci siamo chiariti, anche sul progetto della squadra giovane, dove vorrei lavorare per almeno due anni. Non me la sono neppure sentita di tirarmi indietro in un momento di difficoltà.  Questa è una squadra che va allenata anche nelle gerarchie oltre che nella tecnica individuale. Una creatura che va cresciuta”.

Il nuovo direttore generale Andrea Masini come è?

“Mi trovo molto bene. Si capisce che ha esperienza è molto preciso. Lui in questo momento è impegnato nell’organizzazione, io mi occupo della parte tecnica, ma ho anche potuto scegliere.

Chi può essere la sorpresa della squadra?

“Gli Under vengono da campionati di serie B giocati. Se lavorano bene e gli diamo fiducia, molti di loro potrebbero davvero decollare”.

E suo fratello?

“Un altro giocatore che sarà al centro del progetto”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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