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Supercoppa, la sconfitta della VL Pesaro ha più luci che ombre. Bene Miniotas, resta l'incognita ala grande

18 Settembre 2026

RAVENNA – Spunti utili dalla prima gara ufficiale della stagione di Pesaro. Perché la Cmt Orange Tools dalla sconfitta contro Rimini in semifinale, 82-80, ha molto su cui riflettere.

Il coach Giorgio Valli sperimenta e soprattutto fa quanto, a parole, non era previsto: ovvero far giocare insieme Mabor e Miniotas. Non solo, sperimenta a lungo anche De Vico da tre, confermando la minor propensione dell’ex Fortitudo a giocare da quattro.

E proprio il ruolo di ala grande, in attesa di Mack, è un po’ l’incognita di Pesaro, che infatti ha subito la fisicità e la lucidità di Udom, fermato poi dai falli, ma anche di un Leardini che come sempre può giocare vicino a canestro in attacco e difendere poi sul migliore di Pesaro, Stefanini.

Proprio la guardia ha la palla della vittoria, dopo una incredibile rimonta. Ma la sua giocata difensiva, con stoppata su Marini, gli costa cara perché le gambe non lo seguono e la tripla, a due secondi dalla fine, anziché decretare la vittoria si ferma a un metro dal ferro.

La Cmt, che gioca con una ‘strana’ maglia rossoblù, conferma una qualità vista anche in passato: ha cuore e  capacitò di reazione. Buon segno, considerando che di solito questo compito spettava a Bucarelli e Tambone. Assenti entrambi, per cui è quesitone di Dna.

Ha carattere il giovane Accorsi, che da tre punti, se servito piedi a terra, ha davvero un’ottima mano. Entra timoroso, ma va anche detto che trovarsi di fronte Marini non è augurabile e vale anche per Reginato, che ci prova per qualche minuto e l’ancora più giovane Riccardo.

Miniotas dà il meglio di sé quando gioca da cinque. I ‘lunghi’ ne trovano assoluto guadagno, perché la visione di gioco di Regimantas è rara, come il suo pick and roll con De Nicolao, che non ha i centimetri di Bucarelli ma di certo ha assist nelle mani. C’è poi Mabor. Per ora è fuori dai giochi offensivi, ma è evidente che la sua fisicità sarà molto utile. L’unico che ha saputo approfittare dei suoi centimetri  è stato Sissoko con un ottimo alto-basso.

Stefanini è stato a lunghi tratti immarcabile, anche perché può segnare in ogni condizione, soprattutto trova canestri dopo rapidi palleggi anche da marcato.

Chiaro che, essendo la principale, se non unica, bocca da fuoco, dopo tanti minuti in campo, marcato senza sosta, finisca per commettere errori. Come la tripla finale, che però racconta anche un’altra verità: è un vincente e vuole la palla anche quando pesa tra le mani.

Si chiude quindi così l’avventura in Supercoppa. Rimini va in finale, affronterà Cividale che ha battuto dopo un supplementare la Fortitudo, ma la Cmt Orange Tools torna casa con l'applaauso dei suoi caldi tifosi e l’orgoglio di chi, senza americano, guardia titolare e ala piccola, ha saputo tenere testa a una sicura big del campionato.

E ora, tutti in palestra perché c’è un Mack da inserire al meglio. (foto Matteo Longoni)

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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