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Spiagge e parchi vietati, in bici solo per lavoro. A piedi per esigenza o attorno a casa: Ceriscioli usa il pugno di ferro. "State a casa"

19 Marzo 2020

FERMO – E siccome non tutti capiscono. Ecco l’attesa ordinanza restrittiva. Quella che tanti sindaci, incluso Paolo Calcinaro, speravano che il governatore Luca Ceriscioli avesse la forza di firmare. E siccome al presidente di certo nella gestione dell’emergenza Covid 19 non manca la lucidità, ecco l’atto ufficiale che chiude parchi, spiagge e limita ancora di più i movimenti. E questo da domani notte fino al 3 aprile.

Del resto, l'Italia supera la Cina e diventa il paese al mondo con il più alto numero di morti per coronavirus: con i 427 di oggi salgono ad un totale di 3.405 contro i 3.245 del gigante asiatico. Ad un mese esatto dalla scoperta del 'paziente uno’, il 38enne di Codogno, il nostro paese abbatte un'altra barriera e, purtroppo, continua a viaggiare verso un ulteriore aumento dei contagi, che oggi hanno raggiunto la cifra di 4.480 persone risultate positive, il più alto numero mai registrato dall'inizio dell'emergenza e questo nonostante siano ormai 10 giorni che è in vigore il decreto che ha trasformato l'Italia intera in 'zona protetta.

Nelle Marche chiusi al pubblico, con divieto d'accesso, spiagge, parchi, parchi gioco e giardini pubblici. Uso della bicicletta e spostamento a piedi consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Ecco i punti chiave dell'ordinanza numero 10 firmata dal presidente della Regione Luca Ceriscioli.

Nel caso in cui la motivazione degli spostamenti “sia l'attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l'uscita con l'animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione e deve essere svolta individualmente”.

Non solo: “Per contrastare ulteriormente le forme di assembramento di persone a tutela della salute pubblica sul territorio regionale, l'apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi del Dpcm 11 marzo 2020, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante, è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali e dalle 6 alle 18, dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie, esclusivamente per il relativo accesso e la relativa fruizione da parte degli autotrasportatori di merci”.

Definito anche l'orario di apertura degli esercizi commerciali di vicinato: dalle 8 alle 20. “L'ordinanza produce effetti da domani a mezzanotte fino alle 24 del 3 aprile prossimo; comunque cessa di avere efficacia al sopraggiungere di provvedimenti governativi o ministeriali che dispongano in tal senso”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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