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Solgas, nel giorno del giudizio Di Ruscio sforna consigli: "Aspettare luglio 2027, rivedere la Put e ottenere più azioni"

12 Ottobre 2026

FERMO – Tra poche ore, l’assemblea della Solgas si riunirà per approvare il progetto di fusione in Astea. Non si fermano critiche e controproposte da parte della minoranza. Dopo la diffida, firmata da tutti i  gruppi che hanno perso le elezioni vinte da Alberto Maria Scarfini, ecco l’analisi tecnica di Saturnino Di Ruscio.

L’ex sindaco entra nel dettaglio di una operazione che definisce, onestamente, “giuridicamente percorribile”. Ma con poche tutele per il Comune.

“I documenti dell’archivio Solgas cambiano il quadro su un punto decisivo. Il patto parasociale del 12/7/2022 dà al Comune una PUT sul 51% a 5.320.881 €, esercitabile fino al 12/7/2027. La fusione la estingue in cambio di azioni che valgono 3,91 milioni (comparabili) o 2,97 milioni (misto), più un indennizzo di 220.031 €” spiega Di Ruscio, che si è confrontato a lungo coni cittadini sabato sera, durante una bagnata assemblea nella sede del suo partito.

Utilizzando anche i pareri di esperti e consulenti, Di Ruscio ha messo in luce tutti i dubbi legati alla scelta del Comune. A questo si è aggiunta la ormai famosa relazione sindacale fornita alla minoranza dopo il consiglio comunale in cui si è votata la fusione.

“Vedo un progressivo disimpegno e la privatizzazione di asset strategici che sposteranno altrove il potere decisionale. Anche in Asite” ha ribadito Di Ruscio a poche ore dall’assemblea “in cui vedremo se il sindaco tirerà dritto, assumendosi tutta la responsabilità politica ed amministrativa dell’intera vicenda dai contorni opachi rischiando di  decidere  irreversibilmente il destino dei fermani liquidando un asset strategico creato con i soldi dei fermani”.

tornando al tecnico, i rilievi chiave del gruppo di Saturino Di Ruscio sono questi: la rinuncia a una PUT da 5,32 milioni; la quota societaria del 4,99983% e non del 5%, che significa che il Comune non può bloccare da solo la rinuncia all’azione di responsabilità (art. 12) né attivare l’indagine obbligatoria del collegio sindacale. Servirebbe un’azione in più; la perdita del posto in Cda, dove oggi il Comune ha presidente e vice, in cambio di un sindaco effettivo e uno supplente; un tetto per le sponsorizzazioni, 40.000 €/anno, inferiore alla spesa pubblicitaria storica di Solgas; valutazione Astea non rettificata e quindi meno azioni al comune di quante dovute.

Il consiglio di DI Ruscio è di rimettersi al tavolo e trattare, “avendo il comune una leva negoziale fino a luglio 2027. In questo modo ottenere un pacchetto di valore almeno pari a 5,32 milioni, con un’integrazione dell’indennizzo, o una PUT sulle azioni Astea esercitabile in ogni momento a quel prezzo, ricevere 7.392 azioni e il sindaco nel Cda.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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