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Solgas, lo scontro continua. La minoranza: “Abbiamo proposte concrete”. Faggio: basta ostruzionismo

15 Ottobre 2026

FERMO - Il dibattito sulla cessione di Solgas ad Astea Energia prosegue anche dopo la conferenza stampa del sindaco Alberto Maria Scarfini. Da una parte Nicola Pascucci e Andrea Morroni, del gruppo La città che vogliamo, respingono l’accusa di non aver avanzato proposte alternative. Dall’altra Stefano Faggio, consigliere comunale e segretario di Piazza Pulita, critica le modalità dell’opposizione e chiede maggiore collaborazione.

Pascucci e Morroni: «Serve una vera politica energetica»

“Nonostante non ci siano stati dati né tempo né ascolto, siamo stati propositivi e abbiamo indicato chiaramente cosa fare”. Così La città che vogliamo replica al sindaco Scarfini, rivendicando la proposta avanzata in Consiglio comunale dal capogruppo Pascucci: destinare almeno il 30% degli introiti derivanti dall’operazione Solgas-Astea a una politica energetica cittadina.

Tra gli interventi indicati figurano Comunità energetiche rinnovabili, impianti fotovoltaici, autoproduzione di energia ed efficientamento degli edifici comunali, con l’obiettivo di ridurre i costi e le bollette per i cittadini.

Morroni solleva invece dubbi sulla trasparenza degli atti e sulle differenze che, secondo il gruppo, sarebbero emerse tra la delibera consiliare e i documenti successivamente corretti dal notaio, chiedendo che la vicenda venga verificata. Il consigliere contesta anche la scelta di non ricorrere al libero mercato per la cessione del 51% delle quote: “Perché non siamo andati sul libero mercato, nel massimo della trasparenza? E se le quote valessero più dei cinque milioni offerti da Astea?”.

Per il gruppo, la questione centrale riguarda anche l’utilizzo delle risorse. “Vendere Solgas e utilizzare gli introiti per la spesa corrente non è una politica energetica: è fare cassa senza reinvestire per la città” sostengono Pascucci e Morroni, che chiedono all’amministrazione di chiarire quale progetto energetico abbia in mente per Fermo.

Faggio: “L’opposizione non ostacoli il lavoro della città”

Di diverso avviso Stefano Faggio, che invita a considerare il confronto politico nel suo complesso e critica il ricorso, da parte delle minoranze, a numerose mozioni, interrogazioni e richieste di accesso agli atti.

Pur riconoscendo che trasparenza e diritto all’informazione debbano essere garantiti, Faggio ritiene che l’eccessivo ricorso a questi strumenti rischi di rallentare gli uffici e compromettere il confronto politico. “Oggi l’opposizione ha una grande responsabilità e invece il solo fine che traspare è quello di non farci governare. Serve collaborazione”

Il consigliere di Piazza Pulita respinge inoltre le critiche del centrodestra, richiamando le precedenti esperienze amministrative. Tra le questioni che, a suo giudizio, hanno lasciato conseguenze sulla città cita i derivati, la variante del Ferro, i mezzi elettrici dell’Asite rimasti inutilizzati e le aree progetto del Piano regolatore ancora bloccate. Al centrosinistra rimprovera invece di non aver completato i cinque anni di mandato, arrivando alla sfiducia del proprio sindaco.

Faggio contesta anche i toni utilizzati da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia nei confronti dei consiglieri comunali: “Non si può essere così presuntuosi e poco rispettosi degli avversari, soprattutto quando ci si affaccia per la prima volta alla politica”.

Quanto alla vicenda Solgas, Faggio conferma la fiducia nell’operazione: “La politica ha fatto la sua scelta e la bontà di una scelta si misura nel tempo. come insegna l’operazione del 2016”. Nella sua riflessione, Faggio difende inoltre l’identità civica della coalizione e la scelta di non stringere un apparentamento con Fratelli d’Italia e altre forze del centrodestra alle elezioni. Una linea, sottolinea, condivisa dalla coalizione per mantenere fede al patto con i cittadini.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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