
FERMO – Solgas, nuovo attacco di Fratelli d’Italia al Comune di Fermo. Nel mirino del gruppo consiliare torna la documentazione relativa alla fusione con Astea Energia e, in particolare, la relazione dell’organo di controllo di Solgas, che secondo quanto riferito dal partito conterrebbe ulteriori rilievi sulle criticità dell’operazione.
“Cosa nasconde il Comune di Fermo?”, è la domanda posta da Fratelli d’Italia, che denuncia di essersi recata lunedì in Comune per prendere visione della relazione senza però riuscire ad accedere al documento. “Da quanto ci risulta – sostiene il partito – contiene forti rilievi sulle criticità delle condizioni della fusione con Astea Energia, ulteriori rispetto a quelle da noi già ampiamente segnalate”.
Secondo FdI, alla richiesta di accesso sarebbero stati opposti diversi rinvii: “Ci sono state chieste 24 ore di tempo, poi altre 24, e infine l’ultimo diniego, di oggi, ingiustificato”. Da qui l’accusa politica: “Hanno paura che i cittadini sappiano la verità? Evidentemente sì”.
Il nodo dell’impugnazione
La mancata disponibilità della relazione, sostiene il gruppo guidato da Tosoni, rischierebbe inoltre di complicare l’eventuale ricorso contro la delibera approvata dal Consiglio comunale il 24 settembre. “Senza il documento sarà difficile impugnare prima del 12 ottobre la delibera” afferma FdI, che torna a contestare anche il contenuto dell’atto.
In particolare, il partito pone l’accento sulla quota che spetterebbe al Comune di Fermo in Astea Energia dopo la fusione. La delibera avrebbe indicato il 5%, ma, secondo le ulteriori verifiche citate da FdI, la partecipazione sarebbe in realtà pari al 4,99%.
Una differenza che, secondo il gruppo di opposizione, non sarebbe soltanto formale. “Conseguirebbe la perdita di tutti i poteri di controllo previsti esclusivamente per i soci che hanno almeno il 5%”. I meloniani parlano quindi di un “artifizio” e accusa l’amministrazione di aver approvato un atto che avrebbe rappresentato in modo non corretto la partecipazione del Comune: “Dovrebbe far vergognare ogni amministratore di questa città e ogni consigliere comunale che ha votato favorevolmente un atto falsato ad arte per raggirare i fermani”.
